Borghi dei Tesori: Cassaro (SR) apre i suoi due forni di comunità, si prepara il pane da mangiare insieme. Trekking lungo l’Anapo e tour del borgo 23 e 24 maggio
CASSARO apre i suoi due
forni di comunità
Esperienze
di panificazione e tavolate sociali, passeggiate
lungo il fiume Anapo e tour del borgo
23 e 24
maggio | BORGHI DEI TESORI
CASSARO (SR). Impastare
insieme. Acqua, farina, lievito, poco sale: quando vengono sfornate le pagnotte
con la crosta croccante e la mollica più morbida, il profumo che corre nei
vicoli di Cassaro arriva nelle case. Le chiese di Sant’Antonio e San
Sebastiano possiedono due forni in pietra, nati con
il tradizionale “Cialibru” (l’asta di prodotti del territorio che in
passato le famiglie donavano in segno di devozione al santo) che vengono
utilizzati di tanto in tanto per finanziare le casse parrocchiali: si
preparavano pane, impanate ripiene, e scaccioni con olio e origano, che venivano acquistati dagli abitanti; prima
del covid, si organizzavano anche tavolate sociali dove ognuno portava qualcosa
per cenare tutti
insieme. Il prossimo weekend (23 e 24 maggio) i due forni in
pietra della parrocchia di Cassaro saranno di nuovo accesi, e sforneranno pane,
pizza, le morbide scacce ripiene. “Il pane del borgo”
– parte del progetto Sicilia che piace 2026 cofinanziato dall’assessorato per
le Attività produttive della Regione siciliana - nasce all’interno del terzo e
ultimo weekend dei Borghi dei Tesori della
Fondazione Le Vie dei Tesori e dell’associazione Borghi dei Tesori,
festival che in questi giorni sta facendo conoscere i piccoli
comuni siciliani, animati da visite guidate, esperienze e passeggiate. “Sarà
un weekend speciale in cui chi verrà a trovarci scoprirà due veri tesori
– dice il sindaco di Cassaro, Mirella Garro –: la bellezza autentica
del borgo e quella, forse anche più preziosa, della comunità che ci unisce. I
forni che si riaccendono, le tavolate condivise, le passeggiate nella natura
raccontano proprio questo: Cassaro è un luogo che si visita, ma soprattutto si
vive insieme”.
Per il Borghi dei Tesori
Fest Cassaro ha preparato un programma molto denso, che mira a
valorizzare un territorio straordinario, sia dal punto di vista naturalistico
che sociale. I due forni saranno il cuore della comunità che accoglierà i
visitatori: punti di incontro, di chiacchiera, di amicizia, ieri come oggi. Si
potrà partecipare a un’esperienza di panificazione tradizionale, per poi
mangiare tutti insieme sulle lunghe tavolate allestite nelle piazze, gustando
non solo pane e pizze appena sfornate, ma anche olio (questa è la terra della tonda
iblea, cultivar che profuma di pomodoro verde e carciofo) e prodotti a
km0 delle aziende del territorio, tutto sullo sfondo di musica dal vivo
dei Cantu e Cuntu.
Nel programma del
festival ci sono anche due passeggiate alla scoperta di Cassaro e dei suoi
dintorni. Sabato (23 maggio) alle 10, un facile trekking lungo l’ex
linea ferrata dismessa negli anni Cinquanta, immersa nella Riserva Naturale
Orientata della Valle dell’Anapo. Il percorso costeggia il fiume Anapo passando
dalla diga che negli anni ‘50 sviluppava corrente elettrica per la zona. La
passeggiata si snoda attraverso le gallerie scavate nelle colline, alla destra
scorre il fiume Anapo (in greco, “invisibile”), il costone guarda alla
necropoli di Pantalica. Un vero e proprio percorso nella natura, tra pioppi,
salici,querce, lecci e orchidee selvatiche, dove si possono osservare anche
poiane e aquile, istrici e conigli. Rientrando a Cassaro, ecco l’esperienza di
panificazione a San Sebastiano e il pranzo.
Stesso programma domenica
(24 maggio), ma stavolta la passeggiata sarà alla scoperta del
piccolo borgo-gioiello, interamente ricostruito dopo il devastante terremoto
del 1693. Partendo alle 10.45 dalla Chiesa Madre, si raggiungerà la chiesa di
San Sebastiano e poi Sant’Antonio, con la sua volta ricca di stucchi dorati e
affreschi: qui aprirà il secondo forno di comunità. Merita una visita anche
Palazzo Carfì, con il suo museo tra paramenti sacri, strumenti della banda
storica e la ricostruzione di una camera da letto contadina dell’800. Tutto su www.leviedeitesori.com
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