martedì 11 giugno 2024

Corra la voce: da Malala e Iqbal a Miciu e Cirano, fino a Feven

 


Corra la voce: da Malala e Iqbal a Miciu e Cirano, fino a Feven

Sono i protagonisti dei quattro spettacoli della rassegna prodotta da Buongiorno Sicilia e finanziata nell’ambito di Palcoscenico Catania 2024 dal Comune di Catania e dal Ministero della Cultura. Partita nei giorni scorsi nell’Auditorium di via Zurria e nelle Terme della Rotonda, offre tre riprese di lavori teatrali: dopo Malala, andato in scena domenica, un altro spettacolo di Angelo D’Agosta, ‘Mi chiamo Iqbal Masih e sono un bambino’ il 20 giugno e il 5 luglio ‘Al di là del mare’ di Giovanni Anfuso. Il 27 e 28 giugno la novità sul poeta erotico catanese e su quello francese scritta da Giuseppe Lazzaro Danzuso

 

 “Una meravigliosa avventura quella di dare voce, corpo, anima e core a questa donna straordinaria che è Malala, attivista pakistana che nel 2012 venne ferita dai talebani per la sua strenua battaglia per la libertà d’istruzione soprattutto per le donne”.

Lo ha detto la protagonista Lorenza Denaro al termine dello spettacolo Malala, questa è la mia storia, che, scritto e diretto da Angelo D’Agosta e prodotto da Buongiorno Sicilia, è andato in scena domenica scorsa nell’auditorium di via Zurria nell’ambito del progetto Corra la voce, inserito in Palcoscenico Catania 2024, finanziato dal Comune di Catania e dal Ministero della Cultura.

Oggi Malala – ha aggiunto l’attrice, applauditissima - è laureata, quindi la nostra storia ha un lieto fine. Ma si avverte un’enorme responsabilità nel raccontare vicende importanti come questa. Nei mala tempora che viviamo l’esempio di Malala è fondamentale ed è un grande privilegio poter essere lei almeno per una sera”.

 “Prima di Malala – ha sottolineato il presidente di Buongiorno Sicilia Simone Trischitta – la rassegna aveva offerto il 3 e 4 giugno laboratori sul Teatro civile tenuti da Angelo D’Agosta. Il quale ultimo, il 20 giugno presenterà nelle Terme della Rotonda alle 19 il proprio libro Teatro Civile e alle 21 lo spettacolo Mi chiamo Iqbal Masih e sono un bambino

“Quelli su Malala e Iqbal – ha spiegato l’autore e regista – sono due testi  fratelli che ho scritto a quattro anni di distanza l’uno dall’altro. Entrambi parlano di straordinari ragazzi pakistani i quali, con le loro azioni, hanno provato a rendere il mondo migliore”.

Tra gli altri appuntamenti, Trischitta ha poi ricordato “per l’11 e 12 giugno il laboratorio L’amore ai tempi della Carestia con i discendenti del poeta Domenico Tempio intervistati da Giuseppe Lazzaro Danzuso”. 

Il giorno dopo, alle 20, nelle Terme della Rotonda - ha aggiunto - lo stesso autore parlerà del suo libro Gran Circo Catania dialogando con Dora Marchese e con Margherita Guglielmino e Giuseppe Pennisi della casa editrice Carthago. Lazzaro Danzuso è poi, soprattutto, l’autore della novità Miciu e Cirano sulla luna che andrà in scena in via Zurria il 27 e 28 giugno alle 21”.

“Di questa prima assoluta – ha sottolineato D’Agosta - curerò la regia e sarò in scena insieme ad Andrea Balsamo. È uno spettacolo nuovo sotto molteplici aspetti e parla di due personaggi cari agli amanti del teatro e della poesia. Si avvale di attrezzi di scena e costumi di Menonemo e regista assistente è, come in tutti e tre gli spettacoli Agnese Failla. Miciu e Cirano è un lavoro pieno di sorprese e per questo… non vi dico altro limitandomi a invitarvi a vederlo”.

La rassegna Corra la voce - nata con l’intento di promuovere una drammaturgia contemporanea di forte impegno e legata alle tradizioni - sarà chiusa, il 5 luglio alle 21 nelle Terme della Rotonda, da Al di là del mare, diretto da Giovanni Anfuso e interpretato da Liliana Randi, propone storie di rifugiati, tra i quali Feven e si avvale degli elementi scenici di Alessandro Chiti e delle musiche di Nello Toscano. La consulenza per i costumi è di Riccardo Cappello.

Tutti gli spettacoli della rassegna sono gratuiti a eccezione di Miciu e Cirano sulla luna, offerto al prezzo simbolico di dieci euro. Quanto alle lezioni e ai laboratori, per parteciparvi occorrerà prenotare chiamando Buongiorno Sicilia o mandando un messaggio Whatsapp al numero 347.6380512.

 

 

I link di Youtube

Corra la voce clip Malala con interviste  https://youtu.be/bfsI_hJiIcY

Corra la voce clip Malala  https://youtu.be/l6G5irPHm4Q

Dichiarazione Simone Trischitta  https://youtu.be/aCN5i6rq5OI

Dichiarazione Angelo D’Agosta  https://youtu.be/PPlP6lhkm6I

Dichiarazione Loredana Denaro https://youtu.be/y4KnSa74qS8 

Il link di wetransfer con le dichiarazioni e i filmati in alta definizione https://we.tl/t-BJjIkw8wW0

 

Ufficio stampa

Enzo Bianco: "Buono il risultato del Pd delle Europee ma, specie in Sicilia, bisogna correggere le cose che non sono state perfettamente funzionanti e cercare di andare verso la direzione giusta"

 

Enzo Bianco: "Buono il risultato del Pd delle Europee ma, specie in

> Sicilia, bisogna correggere le cose che non sono state perfettamente

> funzionanti e cercare di andare verso la direzione giusta"

> 

> "Il risultato complessivo del Partito democratico in Italia va oltre

> ogni aspettativa. La percentuale stimata nei sondaggi era

> sensibilmente inferiore, attorno al 20%, è andata bene, molto meglio

> del previsto". Così il Presidente Nazionale LiberalPd Enzo Bianco ha

> commentato, in un'intervista in una televisione privata, il risultato

> del Pd alle elezioni europee. "A questo risultato - ha aggiunto -

> concorrono una serie di ragioni. Sicuramente Schlein che si è spesa

> con una generosità e con un impegno straordinari. Io non sempre sono

> d'accordo con lei, vengo da un'altra impostazione, ma devo però dire

> con schiettezza che Elly Schlein l'ho vista in giro per tutta Italia,

> e anche qui in Sicilia, più volte, con impegno e generosità. Però

> guardiamo bene com'è andata, per esempio - ha sottolineato Bianco - un

> contributo veramente molto importante lo hanno dato i sindaci del

> Partito democratico che hanno partecipato a queste elezioni. In Italia

> di gran lunga la persona più votata è Antonio Decaro, il sindaco di

> Bari e presidente dell'Anci, che ha avuto un numero di voti

> incredibile. Ma bene hanno fatto anche il sindaco di Firenze,

> Nardella; quello di Pesaro, Ricci e il primo cittadino di Bergamo,

> Gori. Abbiamo saputo offrire, governando le città, un esempio di buona

> amministrazione che è stata premiata dai cittadini. In Sicilia questo

> risultato - ha affermato l'ex Ministro dell'Interno ed ex Sindaco di

> Catania - non è stato così positivo anche se ci sono alcuni buoni

> risultati come quello di Giuseppe Lupo, un risultato di un candidato

> che ha raccolto un consenso che non andava verso i vertici regionali

> del partito. La sua è stata vissuta come una candidatura indipendente,

> innovativa. I candidanti 'ufficiali' sostenuti dalla segreteria del

> partito hanno avuto un risultato meno brillante, pur trattandosi di

> persone di grande valore come per esempio Bartolo e Nicita. E' stata

> molto positiva in Sicilia la mobilitazione che c'è stata ma dovremo

> riflettere seriamente per capire perché c'è questa differenza di

> tendenza tra l'Italia, anche meridionale, e la Sicilia. Non voglio

> fare processi né condanne però - ha concluso Bianco - è utile

> riflettere perché bisogna guarda avanti con ottimismo, correggere le

> cose che non sono state perfettamente funzionanti e cercare di andare

> verso la direzione giusta".

> 

“Color King Color - la forza comunicativa del colore”, la prima conferenza show che celebra il genio del Maestro Edoardo Puglisi.

 


L’associazione culturale e di promozione sociale Zzenia – Arte, cultura e spettacolo, grazie al contributo della Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti culturali del Ministero della Cultura, presenta: “Color King Color - la forza comunicativa del colore”, la prima conferenza show che celebra il genio del Maestro Edoardo Puglisi. L’evento, ad ingresso libero, si terrà domani, mercoledì 12 giugno, alle 20:45, al Multisala Macherione di Fiumefreddo di Sicilia.

 

 

 

“La mente è il mio teatro

l’anima…una commedia

il cuore, il mio dramma.”

Edoardo Puglisi

 

In esclusiva nazionale, mercoledì 12 giugno, alle 20:45, al Multisala Macherione di Fiumefreddo di Sicilia, grazie al contributo della Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti culturali del Ministero della Cultura, l’associazione culturale e di promozione sociale Zzenia porta in scena “Color King Color - la forza comunicativa del colore”, la prima conferenza show che celebra il Maestro Edoardo Puglisi, uno degli ultimi artisti storici viventi.

Un evento dedicato ad un grande artista internazionale che abbiamo la fortuna di avere residente nel nostro territorio. Si trovano opere del Maestro Puglisi, infatti, non solo in Italia ma anche in Francia, in Florida, a Teheran, Las Vegas, passando per Cannes, Lugano, Tunisi, Belgrado, che hanno fatto da cornice a sue mostre personali.

Una serata che è un invito ad affacciarsi sul caleidoscopico mondo di uno fra i più grandi artisti internazionali del nostro tempo, protagonista della scena mondiale a cavallo fra due secoli, il ‘900 e gli anni 2000.

Il convegno ha, inoltre, grande rilevanza scientifica muovendo dall’importanza e rilevanza dell’arte nell’ambito della comunicazione sociale e della tecnica pittorica sviluppata da Edoardo Puglisi. Di forte impatto sociologico, il colore è spesso strategia difensiva e offensiva e lo si evince dagli sfondi dei toni scelti durante ogni forma di espressione, sia essa a scopo politico, di marketing o di qualsiasi altra necessità di rapportarsi al sociale.

Non a caso l’artista siciliano Edoardo Puglisi, denominato anche Color King Color, da una sua importante personale allo spazio museale Molière di Agde, o  “Les éclats d’une Coleur Sonore”  (Le esplosioni di un Colore Sonoro) di 150 opere esposte al Museo d’Arte Contemporanea di Béziers (Espace Riquet), in Francia, è emblema  di una vita che del colore ha fatto rigorosa e costante ricerca, come un alchimista con tutte le provette delle possibilità cromatiche.

Oltre ad avere valore sociologico e storico, il progetto è un contributo alla tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale italiano.

Edoardo Puglisi si colloca fra i pochi e principali artisti consacrati all’utilizzo degli smalti, colore difficile da dominare, che tuttavia, Puglisi, piega alle sue emergenze espressive.

Ma Edoardo Puglisi è anche uomo di spettacolo. Da qui nasce l’esigenza di una “conferenza – show” in cui, oltre al contributo della sottoscritta, del regista Vladimir Di Prima, del gallerista Luigi Mantovani e dell’autrice Marie Claire Delamichelle, ci saranno anche gli interventi degli attori Maria Rita Leotta e Francesco Russo e non solo. Non mancheranno le incursioni artistiche ed, a chiusura, una dolce e colorata degustazione.

Un invito a vivere insieme un viaggio incredibile alla scoperta di un artista straordinario che sarà presente all’evento.



giovedì 6 giugno 2024

Il Cimest: "È iniziata la campagna 'Stop alle liste di attesa' promossa dal Codacons"

 

Il Cimest: "È iniziata la campagna 'Stop alle liste di attesa' promossa dal Codacons"

 

Medici Specialisti Convenzionati: "Grati al Segretario Nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, per l'attivazione di centinaia di sportelli per accogliere le domande di richiesta di rimborso del costo sostenuto per le prestazioni sanitarie eseguite presso professionisti e strutture private a causa delle lungaggini delle liste d'attesa".

 

"Siamo felici e lusingati che Codacons, Articolo 32 Aidma (associazione specializzata nella tutela del diritto alla salute) e Comitato Vittime delle Liste d’attesa nella sanità siciliana, che, per sostenere i cittadini danneggiati dalle liste d’attesa nella sanità pubblica, hanno attivato centinaia di sportelli per accogliere le domande di richiesta di rimborso del costo sostenuto per le prestazioni sanitarie eseguite presso professionisti e strutture private a causa dell’oggettiva impossibilità di effettuare le medesime prestazioni presso il Servizio Sanitario Nazionale, in considerazione di tempi di attesa eccessivi". Lo annunciano il presidente del Cimest ((Coordinamento Intersindacale Medicina Specialistica di Territorio) Salvatore Calvaruso e i coordinatori Domenico Garbo e Salvatore Gibiino.

"Purtroppo - continuano Calvaruso, Garbo e Gibiino - la supponenza di alcune delle istituzioni regionali preposte hanno contribuito in maniera notevole a rendere ancora più complessa una situazione certamente non facile. Per le condizioni generali legate al budget siamo costretti a sospendere i nostri servizi in convenzione dalla seconda metà di ogni mese. Ringraziamo il Codacons, e in particolare il professore Francesco Tanasi, giurista e segretario nazionale dell'associazione che difende i consumatori, in questo caso i pazienti, che ha risposto al nostro appello per informare e sostenere in maniera adeguata i cittadini nel loro diritto ad avere rimborsate dalle ASP le prestazioni che non possono essere erogate entro i tempi di attesa. Mettiamo quindi a disposizione del Codacons le nostre strutture (al momento sono 350) per distribuire la modulistica per il rimborso delle prestazioni qualora il paziente fosse costretto a pagare presso di noi le prestazioni non eseguibili entro i tempi di attesa".

“Questa iniziativa del Codacons – affermano Calvaruso, Garbo e Gibiino - ancora è ancora più vicina ai cittadini stante la notizia di ieri del Ministro Schillaci che revoca il decreto che aumentava i budget alle strutture accreditate esterne ed i finanziamenti alle strutture pubbliche al fine di abbattere le liste di attesa. Notizia destinata ad aggravare ancora di più le lunghe liste di attesa. Ribadiamo al Signor Ministro ma soprattutto al Presidente Schifani ed alla Programmazione Sanitaria della Regione Sicilia che le liste di attesa le abbattono i medici ed i biologi e non i farmacisti. Destinare centinaia di milioni di euro ai farmacisti per giunta triplicandogli le tariffe (vedi l’insano decreto che rimborsava un ECG eseguito dal farmacista 31 euro rispetto all’ECG eseguito dal cardiologo e rimborsato 11 euro) è un grido di allarme e di dolore di una popolazione che assiste inerte allo sfacelo della sanità italiana. Oltre che uno sperpero ingiustificato del denaro pubblico. Infatti è del 15 maggio una delibera dell’Assessorato che destina milioni di euro ai farmacisti, triplicandogli le tariffe, per eseguire prestazioni cardiologiche e di laboratorio di analisi, aggravando il bilancio della regione Sicilia. Con la stessa destinazione si potrebbero triplicare le prestazioni eseguite da veri medici e non in un retrobottega”.

sabato 1 giugno 2024

Ad Algra il VI Premio “Piccolo è bello”

 


Ad Algra il VI Premio “Piccolo è bello”

Un riconoscimento importante che “attesta il valore del lavoro svolto e offre l’opportunità per dire grazie”

 

Per Algra Editore che, lo ricordiamo, da poco ha compiuto 10 floridi anni festeggiando (con più di mille autori e venti collane) la vitalità di un sogno, quello del suo artefice, Alfio Grasso, da sempre amante della scrittura, dell’editoria e della cultura, ecco giungere un ulteriore prezioso riconoscimento a riprova dell’essere divenuto, nel tempo, sicuro sinonimo di qualità, affidabilità e consapevolezza del ruolo editoriale.

L’importante Premio “Piccolo è bello”, giunto alla VI edizione, destinato alle piccole case editrici indipendenti, sarà assegnato alla casa editrice “Algra” di Alfio Grasso.

La cerimonia di premiazione si svolgerà al Monastero dei Benedettini di Catania il prossimo 9 giugno. Da quest’anno “Piccolo è bello” si caratterizza per la collaborazione con Naxos Legge di Fulvia Toscano.

“Reduci dal successo del Salone del Libro di Torino, ecco giungerci la splendida notizia di un importante riconoscimento: il Premio “Piccolo è bello”. Un premio attesta il valore del tuo lavoro e ti offre l’opportunità per dire grazie! Grazie a chi ha voluto riconoscercelo (Piccolo è bello e Naxos Legge). Grazie ai collaboratori che ogni giorno ci supportano con il loro impegno. Grazie ai direttori di collana che, con le loro scelte, rendono prestigioso il nostro catalogo. Grazie agli autori, alle loro storie, ai loro studi, ai loro sogni senza i quali non avremmo potuto realizzare il nostro. Grazie a tutti gli addetti ai lavori che ci consentono di svolgere al meglio la nostra professione (tipografo, distributore, promotore, librai). Grazie ai lettori senza i quali non ci sarebbero i libri e, quindi, la libertà. Infine, un grazie speciale (qui parla l’Editore) devo gridarlo a chi mi ha seguito, senza se e senza ma, senza domande e senza paura, nell’impresa straordinaria di fondare Algra. Grazie Alessandra, per aver creduto incondizionatamente nel mio progetto, per averlo sposato e per riuscire a dedicare ancora un po’ del tuo tempo alla nostra casa editrice, pur essendo una mamma attenta e presente. Grazie Rossella, per aver creduto sin dall’inizio al mio sogno fino a farlo anche tuo, condividendo sacrifici, fatica e passione, ma soprattutto per affrontare con me, ogni giorno, le avventure che il nostro splendido lavoro ci offre. Senza ognuno di voi forse ci sarebbe un Editore, ma certamente non ci sarebbe una Casa Editrice”, commenta Alfio Grasso.

 

Per ulteriori informazioni per Premio in oggetto è anche possibile consultare il sito www.piccoloebello.it

Nasce Unimpresa interprovinciale Catania, Ragusa Siracusa



(nella foto il presidente con i due vice pres. di Unimpresa del Sud Est. Da sinistra La Duca, Spadafora e Cardillo) 

Presidente Giuseppe Spadafora, vicepresidenti Giuseppe Cardillo e Manlio La Duca, tesoriere Giuseppe Scaringi, consigliera con delega per Affari legali Valeria Virzì


CATANIA 01 GIUGNO 2024 – Via Barberini ha ratificato i nomi del vertice UNIMPRESA Sud Est Sicilia. Il vicepresidente nazionale, Giuseppe Spadafora, è stato nominato presidente della nuova organizzazione Interprovinciale Catania, Ragusa, Siracusa lasciando così l'incarico di commissario. La nuova dirigenza, composta da due vicepresidenti, un tesoriere e una consigliera con delega per Finanza e Affari legali, è così composta: Giuseppe Cardillo (vicepresidente) noto commercialista dell'area ionica, già vicesindaco di Fiumefreddo e attualmente capo dell'opposizione a Mascali. Manlio La Duca (anche lui vicepresidente) è consigliere nazionale UNIMPRESA e apprezzato funzionario di una nota multinazionale. Giuseppe Scaringi, titolare dello studio associato Scaringi & Partners, è il tesoriere mentre Valeria Virzi, stimata legale e titolare di Concordia Mediazioni, tra le più qualificate società di mediazione civile e commerciale in Sicilia, ricopre il ruolo di consigliera con delega.


“Sono felice che la presidente nazionale, Giovanna Ferrara, abbia creduto in questa nuova compagine interprovinciale – afferma Giuseppe Spadafora -. Sono certo che avere accanto dei professionisti così qualificati ci aiuterà a dare risposte concrete alle aziende, oltre 1000, che ci seguono e che hanno scelto i valori di Unimpresa. Cardillo, La Duca, Scaringi e Virzì hanno un bagaglio importante nel settore datoriale. Si spendono quotidianamente per il nostro territorio e per le imprese della Sicilia orientale, ecco perché sono sicuro che questo nuovo gruppo di lavoro darà nuovo impulso a tutte le azioni che verranno messe in campo con gli enti locali, con la Camera di Commercio del Sud Est e con le altre associazioni datoriali. Abbiamo in corso un apparentamento importantissimo con Confcommercio Catania, per il quale ringrazio il presidente Pietro Agen”.


La sede operativa di Unimpresa interprovinciale Catania, Ragusa, Siracusa è in piazza Giovanni Verga 25 a Catania.

mercoledì 29 maggio 2024

Corra la voce, “Miciu e Cirano sulla luna” e il teatro sociale siciliano

 


La rassegna, prodotta da Buongiorno Sicilia e finanziata nell’ambito di Palcoscenico Catania 2024 dal Comune di Catania e dal Ministero della Cultura, partirà nei primi di giugno nell’Auditorium di via Zurria e nelle Terme della Rotonda per promuovere una drammaturgia contemporanea di forte impegno e legato alle tradizioni. Oltre alla novità sul poeta erotico catanese, scritta da Giuseppe Lazzaro Danzuso, tre riprese di fortunati spettacoli: “Al di là del mare” di Giovanni Anfuso e “Mi chiamo Iqbal Masih e sono un bambino” e “Malala. Questa è la mia storia” di Angelo D’Agosta. Le attività culturali collaterali e i laboratori da prenotare

 

Corra la voce si intitola la Rassegna sulla nuova drammaturgia siciliana che, prodotta da Buongiorno Sicilia e finanziata nell’ambito di Palcoscenico Catania 2024 dal Comune di Catania e dal Ministero della Cultura, partirà nei primi di giugno per promuovere un teatro contemporaneo di forte impegno e legato alle tradizioni.

“Questo progetto – ha spiegato Simone Trischitta, presidente di Buongiorno Sicilia – è stato pensato in continuità con il lavoro iniziato con An American Christmas story e ImpossibiliAmori, presentati negli anni passati sempre negli spazi dell’Auditorium di via Zurria a Catania. Stavolta poniamo a confronto due generazioni di autori, valorizzando anche una nuova, preziosa location: le Terme della Rotonda”.

La rassegna Corra la voce prevede una novità, Miciu e Cirano sulla Luna di Giuseppe Lazzaro Danzuso, e tre riprese di fortunati spettacoli teatrali: Al di là del mare di Giovanni Anfuso e Mi chiamo Iqbal Masih e sono un bambino e Malala. Questa è la mia storia di Angelo D’Agosta.

Corra la voce prevede inoltre attività culturali collaterali.

Si comincerà infatti il tre e quattro giugno dalle 15 alle 18 in via Zurria con due lezioni di Angelo D’Agosta su Il teatro civile. Il primo giorno il tema sarà Dalla cronaca alla drammaturgia e il secondo L’arte del racconto. Si proseguirà l’otto giugno nelle Terme della Rotonda alle 19 con la presentazione del libro di Angelo D’Agosta Teatro Civile 2010-2013 e alle 21 con la rappresentazione di Mi chiamo Iqbal Masih e sono un bambino. L’indomani, nell’Auditorium di via Zurria, sarà la volta di Malala. Questa è la mia storia diretto da D’Agosta e interpretato da Lorenza Denaro. In entrambi gli spettacoli, regista assistente è Agnese Failla.

L’undici e dodici giugno dalle 16 alle 18 in via Zurria, protagonista sarà Domenico Tempio, con un laboratorio tenuto da Giuseppe Lazzaro Danzuso dal titolo L’amore al tempo della Carestia. Il giorno dopo, alle 20, nelle Terme della Rotonda lo stesso scrittore parlerà del suo libro Gran Circo Catania dialogando con Dora Marchese.

“Ci sarà poi, alle 21 del 27 giugno in via Zurria – ha sottolineato Simone Trischitta – il debutto di Miciu e Cirano sulla luna, diretto e interpretato da Angelo D’Agosta, con Andrea Balsamo e con attrezzi di scena e costumi di Sara Lazzaro Danzuso e regista assistente Agnese Failla”.

Lo spettacolo sarà replicato il giorno 28 e, al contrario degli altri, gratuiti, sarà offerto al prezzo simbolico di dieci euro. Quanto alle lezioni e ai laboratori, per parteciparvi occorrerrà prenotare chiamando Buongiorno Sicilia o mandando un messaggio Whatsapp al numero 347.6380512.

A chiudere la rassegna, il 5 luglio alle 21.30 nelle Terme della Rotonda, sarà Al di là del mare, diretto da Giovanni Anfuso e con Liliana Randi, protagonista di uno spettacolo, rappresentato per la prima volta nel 2015, che propone storie di rifugiati. Il lavoro si avvale di elementi scenici di Alessandro Chiti e delle musiche di Nello Toscano. La consulenza per i costumi è di Riccardo Cappello.

 

Studenti e grandi artisti in concerto per festeggiare la sicilianità. Analfino, Lautari, Bordonaro e Pizzifolk sul palco dell’I.O.S. Musco di Catania per la serata conclusiva del progetto “Canti e cunti”

 

Studenti e grandi artisti in concerto per festeggiare la sicilianità. Analfino, Lautari, Bordonaro e Pizzifolk sul palco dell’I.O.S. Musco di Catania per la serata conclusiva del progetto “Canti e cunti”

30 maggio 2024 ore 19.00
I.O.S. “Musco”, Catania, via Giovanni da Verrazzano, 101

L’evento, previsto per giovedì 30 maggio presso la sede dell’istituto scolastico catanese alle ore 19.00, vedrà l’ensemble orchestrale del “Musco” eseguire diversi brani in lingua siciliana, tra cui un inedito scritto dagli studenti, insieme ai musicisti. L’esibizione sarà il momento conclusivo del progetto promosso dall’istituto catanese in collaborazione con l’Associazione Musicale Etnea e sostenuto dall' Assessorato regionale all'istruzione con il bando "Non solo Mizzica - Il siciliano, la lingua di un popolo”, che nelle scorse settimane ha coinvolto undici scuole partner della provincia etnea  workshop, incontri, lezioni studio ed esibizioni musicali

 

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Lello Analfino

 

A Catania la musica diventa la porta d’accesso per far riscoprire ai giovani il valore della cultura siciliana e della lingua dell’isola attraverso un concerto che vedrà l’ensemble orchestrale dell’I.O.S. "Musco" condividere il palco dell’istituto etneo con i Lautari, Lello Analfino, Eleonora Bordonaro e i Pizzifolk - gruppo composto da docenti e alunni dell'IC Pizzigoni-Carducci di Catania -  in occasione di una grande festa della sicilianità. Il concerto, che si svolgerà giovedì 30 maggio 2024 alle ore 19.00 presso l’I.O.S. “Musco” (Via Giovanni da Verrazzano, 101, Catania), sarà l’appuntamento conclusivo di "Canti e Cunti", progetto promosso dall’istituto catanese in collaborazione con l’Associazione Musicale Etnea e sostenuto dall' Assessorato regionale all'istruzione con il bando "Non solo Mizzica - Il siciliano, la lingua di un popolo”, che nelle scorse settimane ha coinvolto undici scuole partner della provincia etnea  workshop, incontri, lezioni studio ed esibizioni musicali. 

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I Lautari

 

Durante l’esibizione, presentata da Salvo La Rosa, gli studenti suoneranno insieme ai Lautari un inedito nato dalle attività laboratoriali, “La Ballata di Gammazita”, e diversi altri brani del repertorio del gruppo di world music. «I nostri ultimi quarant’anni di carriera - racconta la band - durante i quali il siciliano ha rappresentato una costante nelle nostre canzoni, sono un’ulteriore dimostrazione del potere del nostro dialetto di essere un linguaggio universale». La serata vedrà l’ensemble Musco, diretto dal maestro Daniele Zappalà, suonare anche “Cocciu d’amuri” insieme al cantante Lello Analfino, autore del brano. «Sarà un vero privilegio essere un ambasciatore di sicilianità in mezzo ai giovani. Credo fermamente nella bontà del lavoro svolto da “Canti e cunti” e spero che presto il siciliano diventi lingua oggetto di studio nelle scuole» ha commentato l’artista.

Il concerto è il culmine di un progetto che nelle scorse settimane ha visto artisti e poeti dialettali portare in undici scuole della provincia laboratori e concerti-lezione: «È stata un'esperienza di condivisione - racconta Eleonora Bordonaro - ma anche di grande curiosità e attenzione. Molti ragazzi sono rimasti sorpresi dallo scoprire che lingua siciliana e strumenti musicali tradizionali possano risultare ancora così contemporanei. Ad esempio, un brano solo voce e marranzano riesce ad esprimere un sound che non esiterei a definire techno».



lunedì 27 maggio 2024

ABBATTIMENTO LISTE DI ATTESA, IL CIMEST: “LE FARMACIE NON SONO AMBULATORI MEDICI”

  IL CIMEST: “LE FARMACIE NON SONO AMBULATORI MEDICI”

ABBATTIMENTO LISTE DI ATTESA IN FARMACIA – SCELTA SBAGLIATA CHE NON TUTELA IL PAZIENTE: IL FARMACISTA NON HA STUDIATO MEDICINA - DURISSIMA PRESA DI POSIZIONE DA PARTE DEL CIMEST

Durissima presa di posizione da parte dei vertici del Cimest (Coordinamento Intersindacale Medicina Specialistica di Territorio) presidente Salvatore Calvaruso e coordinatori Domenico Garbo e Salvatore Gibiino.

Il Ministro della Salute sta per emanare un Decreto Legge sull’abbattimento delle liste di attesa coinvolgendo le farmacie.

Da non crederci, un elettrocardiogramma si potrà andare a fare dal farmacista che tutto ha studiato tranne che medicina. È vero, farà un corso che gli insegnerà dove mettere gli elettrodi (ma non sa che secondo le patologie che lui sconosce questi elettrodi potranno essere messi in posti diversi, alcune volte al secondo spazio intercostale, altre al quarto, altre al contrario da sinistra verso destra o da destra verso sinistra). Poi si collegherà ad una cardiologia in Pakistan?, in India?, in Europa? che senza visitare il paziente relazionerà l’elettrocardiogramma, o l’holter ECG o il monitoraggio pressorio, o anche una analisi del sangue, o una spirometria ecc. ecc..

Per i poco informati è come dire che per costruire un palazzo si comincia a costruire dal tetto. Proprio questo sta decretando il Ministro della Salute che, udite udite, è anche un medico e Professore Universitario e Rettore. Forse si dimentica che prima di un esame strumentale si deve valutare la storia clinica del paziente, chiedere quali malattie ha avuto, la familiarità, i luoghi di lavoro ecc.ecc. (anamnesi remota) e poi passare alla sintomatologia per cui richiede l’esame come per esempio se ha dolore al petto, come insorge questo dolore, quanto dura, dove si irradia ecc. ecc. (anamnesi prossima) e per ultimo eseguire l’esame strumentale, ma non sempre necessario.

Il Decreto sovvertirà tutto quello che si è insegnato all’Università, si dovranno riscrivere i libri di medicina e... si dovranno ampliare i cimiteri.

Chi vi scrive è un cardiologo del territorio, ex professore universitario che ha insegnato la Semeiotica (cioè conoscere la malattia attraverso i segni e la visita) a centinaia di futuri medici.

Cancelliamo con un decreto tutto questo, facciamo subito l’elettrocardiogramma o qualsivoglia altro esame che il Ministro ed i suoi predecessori improvvidamente stanno autorizzando (spirometria?, Holter?, esami del sangue?, prelievo di campioni biologici nasali?, salivari?, orofarigei? Cicli di fisioterapia?). Addirittura i vaccini, forse si dimentica che la somministrazione di un vaccino può dare gravi effetti collaterali come una reazione allergica grave e che, se non interviene il medico con terapia appropriata (obbligo negli studi medici di bombola di ossigeno e di farmaci di primo soccorso) può portare al decesso del paziente?

Ma forse si dimentica che un elettrocardiogramma nei limiti della norma senza la visita che obbligatoriamente deve precedere ogni esame strumentale, non ha alcun significato? Non è questo che si insegna all’Università? Un paziente può avere un ECG normale ma una gravissima patologia valvolare cardiaca che si diagnostica con la visita. Và dal farmacista… poi una relazione di un cardiologo telefonico… referta… tutto normale e per ultimo il farmacista… con una bella pacca sulla spalla dice all’improvvido paziente vai tranquillo tutto a posto!!!

Per non parlare che in queste strutture che apriranno le farmacie non vi è alcuna salvaguardia sanitaria che invece è obbligatoria nei VERI STUDI MEDICI, è sufficiente, dice il Ministro, l’idoneità igienico sanitaria, per i non addetti un gabinetto (uno solo senza andicap), altezza del tetto 2,70 mt, pavimento pulito, mobili spolverati.... E basta??? Siamo impazziti??? Lo stesso Ministero od i suoi predecessori hanno più volte emanato diversi decreti sull’accreditamento riguardo gli obblighi sanitari che deve avere un VERO STUDIO MEDICO sono decreti di anche 250 pagine, dico 250 pagine che specificano i requisiti generali, poi organizzativi, poi strutturali, poi tecnologici e così via. Tanto per fare un esempio approntare gli organigrammi per la gestione delle informazioni, miglioramento della qualità, analisi dei disservizi, valutazione dei protocolli dei percorsi assistenziali, piano per la gestione delle emergenze, dell’aggiornamento, delle complicanze, la conservazione dei documenti, il fascicolo sanitario elettronico, manutenzione ordinaria e straordinaria delle apparecchiature, protezione  antincendio, acustica, sicurezza antinfortunistica, acustica, elettrica, barriere architettoniche, Legge 231 sull’anticorruzione e mi fermo qui, sono 250 pagine e non valutare se i mobili sono spolverati o se il pavimento è pulito e se vi è un bagno.

Si dimentica anche che il fisioterapista che i vari Ministri hanno autorizzato a lavorare in farmacia non sono abilitati ad operare se prima un FISIATRA e non il medico di medicina generale prescrive il piano riabilitativo.

Per non parlare dei gravissimi reati in cui potrà incorrere chi apre (farmacisti) uno studio che esegue prestazioni mediche. Parliamo della mancanza della figura del DIRETTORE SANITARIO che non può essere un FARMACISTA come vorrebbe far credere impropriamente questa bozza di decreto.

La figura del DIRETTORE SANITARIO è normata dalla legge, infatti ad esso vanno riconosciute plurime attribuzioni, incluse quelle di carattere manageriale e medico-legale, in quanto egli verifica l’appropriatezza delle prestazioni medico-chirurgiche erogate, la corretta conservazione dei farmaci, organizza la logistica dei pazienti e, soprattutto, governa la gestione del rischio clinico.

Il Direttore sanitario è il garante ultimo dell’assistenza sanitaria ai pazienti e del coordinamento del personale sanitario operante nella struttura, affinché tale attività sia sempre improntata a criteri di qualità e di sicurezza:

·       è una figura dirigenziale in campo medico che ricopre un ruolo di garanzia, di guida, supervisione e qualità delle prestazioni erogate da una struttura sanitaria;

·       è una figura garante per gli utenti e per gli operatori del corretto esercizio delle prestazioni sanitarie erogate all’interno della struttura, e cioè che siano effettuate in sicurezza, da personale sanitario con adeguata preparazione ed in condizioni igienico-sanitarie adeguate oltre che in modo conforme alle regole di deontologia professionale;

·       è una figura obbligatoria in ogni struttura sanitaria che svolga la sua attività in forma ambulatoriale o societaria;

·       è responsabile di tutta l’attività sanitaria del centro in cui opera;

·       la responsabilità del Direttore sanitario può assumere anche rilievo penale.

Si riportano solo alcune Leggi che documentano il divieto di gestire un ambulatorio da parte del farmacista e l’obbligo che esso sia un MEDICO:

Legge n° 24/2017 (Legge Gelli) Art. 7

Responsabilità civile della struttura e dell'esercente la professione sanitaria

“La struttura sanitaria o sociosanitaria pubblica o privata che, nell'adempimento della propria obbligazione, si avvalga dell'opera di esercenti la professione sanitaria, anche se scelti dal paziente e ancorché non dipendenti della struttura stessa, risponde, ai sensi degli articoli 1218 e 1228 del codice civile, delle loro condotte dolose o colpose”.

 Regolamento generale sanitario (1901) – Art. 83

“Chiunque intende aprire o mantenere in esercizio ambulatori o case o istituti di cura medico-chirurgica […] ne fa domanda al Prefetto, corredandola con la dichiarazione scritta di un dottore in medicina e chirurgia, che assume la direzione tecnica dell'istituto che si intende aprire o mantenere in esercizio”

Regio Decreto 1265/1934 - Testo Unico delle Leggi Sanitarie (TULLSS) - Art. 193

“Nessuno può aprire o mantenere in esercizio ambulatori, case o istituti di cura medico-chirurgica o di  assistenza ostetrica, gabinetti di analisi per il pubblico a scopo di accertamento diagnostico, case o pensioni per gestanti, senza speciale autorizzazione del prefetto, il quale la concede dopo aver sentito il parere dei Consiglio provinciale di sanità.

Legge 412/1991 – Art. 4 comma 2

«[…] dette istituzioni sanitarie sono sottoposte al regime di autorizzazione e vigilanza di cui all’art. 43 della legge 833/1978 (Legge istitutiva del SSN) e devono avere un direttore sanitario o tecnico, che risponde personalmente dell’organizzazione tecnica e funzionale dei servizi e del possesso dei prescritti titoli professionali da parte del personale che ivi opera».

a) Abusivo esercizio di una professione – art. 348 c.p.

Art. 348 c.p. - Esercizio abusivo di una professione.

[I]. Chiunque abusivamente esercita una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 10.000 a euro 50.000.

Forse prossimamente saranno i macellai ad essere autorizzati a piccoli interventi chirurgici, ne ho visto diversi sono molto bravi e con una manualità che a volte supera il Chirurgo.

Tantissimo rispetto per i farmacisti, in famiglia ho anche un ex Presidente dell’Ordine dei Farmacisti ed anche ex Vice Presidente di Federfarma e quindi ho il titolo per conoscere la loro preparazione di grandissimo rispetto per la farmaceutica ma non per la medicina.


Il Presidente CIMEST

Dr. Salvatore Calvaruso

I Coordinatori CIMEST

Dr. D. Garbo
Dr. S. Gibiino (relatore)


ABBATTIMENTO LISTE DIATTESA IN FARMACIA – SCELTA SBAGLIATA CHE NON TUTELA IL PAZIENTE: IL FARMACISTANON HA STUDIATO MEDICINA - DURISSIMA PRESA DI POSIZIONE DA PARTE DEL CIMEST



Durissima presa di posizione da parte dei vertici del Cimest (Coordinamento Intersindacale Medicina Specialistica di Territorio) presidente Salvatore Calvaruso e coordinatori Domenico Garbo e Salvatore Gibiino.

Il Ministro della Salute sta per emanare un Decreto Legge sull’abbattimento delle liste di attesa coinvolgendo le farmacie.

Da non crederci, un elettrocardiogramma si potrà andare a fare dal farmacista che tutto ha studiato tranne che medicina. È vero, farà un corso che gli insegnerà dove mettere gli elettrodi (ma non sa che secondo le patologie che lui sconosce questi elettrodi potranno essere messi in posti diversi, alcune volte al secondo spazio intercostale, altre al quarto, altre al contrario da sinistra verso destra o da destra verso sinistra). Poi si collegherà ad una cardiologia in Pakistan?, in India?, in Europa? che senza visitare il paziente relazionerà l’elettrocardiogramma, o l’holter ECG o il monitoraggio pressorio, o anche una analisi del sangue, o una spirometria ecc. ecc..

Per i poco informati è come dire che per costruire un palazzo si comincia a costruire dal tetto. Proprio questo sta decretando il Ministro della Salute che, udite udite, è anche un medico e Professore Universitario e Rettore. Forse si dimentica che prima di un esame strumentale si deve valutare la storia clinica del paziente, chiedere quali malattie ha avuto, la familiarità, i luoghi di lavoro ecc.ecc. (anamnesi remota) e poi passare alla sintomatologia per cui richiede l’esame come per esempio se ha dolore al petto, come insorge questo dolore, quanto dura, dove si irradia ecc. ecc. (anamnesi prossima) e per ultimo eseguire l’esame strumentale, ma non sempre necessario.

Il Decreto sovvertirà tutto quello che si è insegnato all’Università, si dovranno riscrivere i libri di medicina e... si dovranno ampliare i cimiteri.

Chi vi scrive è un cardiologo del territorio, ex professore universitario che ha insegnato la Semeiotica (cioè conoscere la malattia attraverso i segni e la visita) a centinaia di futuri medici.

Cancelliamo con un decreto tutto questo, facciamo subito l’elettrocardiogramma o qualsivoglia altro esame che il Ministro ed i suoi predecessori improvvidamente stanno autorizzando (spirometria?, Holter?, esami del sangue?, prelievo di campioni biologici nasali?, salivari?, orofarigei? Cicli di fisioterapia?). Addirittura i vaccini, forse si dimentica che la somministrazione di un vaccino può dare gravi effetti collaterali come una reazione allergica grave e che, se non interviene il medico con terapia appropriata (obbligo negli studi medici di bombola di ossigeno e di farmaci di primo soccorso) può portare al decesso del paziente?

Ma forse si dimentica che un elettrocardiogramma nei limiti della norma senza la visita che obbligatoriamente deve precedere ogni esame strumentale, non ha alcun significato? Non è questo che si insegna all’Università? Un paziente può avere un ECG normale ma una gravissima patologia valvolare cardiaca che si diagnostica con la visita. Và dal farmacista… poi una relazione di un cardiologo telefonico… referta… tutto normale e per ultimo il farmacista… con una bella pacca sulla spalla dice all’improvvido paziente vai tranquillo tutto a posto!!!

Per non parlare che in queste strutture che apriranno le farmacie non vi è alcuna salvaguardia sanitaria che invece è obbligatoria nei VERI STUDI MEDICI, è sufficiente, dice il Ministro, l’idoneità igienico sanitaria, per i non addetti un gabinetto (uno solo senza andicap), altezza del tetto 2,70 mt, pavimento pulito, mobili spolverati.... E basta??? Siamo impazziti??? Lo stesso Ministero od i suoi predecessori hanno più volte emanato diversi decreti sull’accreditamento riguardo gli obblighi sanitari che deve avere un VERO STUDIO MEDICO sono decreti di anche 250 pagine, dico 250 pagine che specificano i requisiti generali, poi organizzativi, poi strutturali, poi tecnologici e così via. Tanto per fare un esempio approntare gli organigrammi per la gestione delle informazioni, miglioramento della qualità, analisi dei disservizi, valutazione dei protocolli dei percorsi assistenziali, piano per la gestione delle emergenze, dell’aggiornamento, delle complicanze, la conservazione dei documenti, il fascicolo sanitario elettronico, manutenzione ordinaria e straordinaria delle apparecchiature, protezione  antincendio, acustica, sicurezza antinfortunistica, acustica, elettrica, barriere architettoniche, Legge 231 sull’anticorruzione e mi fermo qui, sono 250 pagine e non valutare se i mobili sono spolverati o se il pavimento è pulito e se vi è un bagno.

Si dimentica anche che il fisioterapista che i vari Ministri hanno autorizzato a lavorare in farmacia non sono abilitati ad operare se prima un FISIATRA e non il medico di medicina generale prescrive il piano riabilitativo.

Per non parlare dei gravissimi reati in cui potrà incorrere chi apre (farmacisti) uno studio che esegue prestazioni mediche. Parliamo della mancanza della figura del DIRETTORE SANITARIO che non può essere un FARMACISTA come vorrebbe far credere impropriamente questa bozza di decreto.

La figura del DIRETTORE SANITARIO è normata dalla legge, infatti ad esso vanno riconosciute plurime attribuzioni, incluse quelle di carattere manageriale e medico-legale, in quanto egli verifica l’appropriatezza delle prestazioni medico-chirurgiche erogate, la corretta conservazione dei farmaci, organizza la logistica dei pazienti e, soprattutto, governa la gestione del rischio clinico.

Il Direttore sanitario è il garante ultimo dell’assistenza sanitaria ai pazienti e del coordinamento del personale sanitario operante nella struttura, affinché tale attività sia sempre improntata a criteri di qualità e di sicurezza:

·       è una figura dirigenziale in campo medico che ricopre un ruolo di garanzia, di guida, supervisione e qualità delle prestazioni erogate da una struttura sanitaria;

·       è una figura garante per gli utenti e per gli operatori del corretto esercizio delle prestazioni sanitarie erogate all’interno della struttura, e cioè che siano effettuate in sicurezza, da personale sanitario con adeguata preparazione ed in condizioni igienico-sanitarie adeguate oltre che in modo conforme alle regole di deontologia professionale;

·       è una figura obbligatoria in ogni struttura sanitaria che svolga la sua attività in forma ambulatoriale o societaria;

·       è responsabile di tutta l’attività sanitaria del centro in cui opera;

·       la responsabilità del Direttore sanitario può assumere anche rilievo penale.

 

Si riportano solo alcune Leggi che documentano il divieto di gestire un ambulatorio da parte del farmacista e l’obbligo che esso sia un MEDICO:

 

 

Legge n° 24/2017 (Legge Gelli) Art. 7

Responsabilità civile della struttura e dell'esercente la professione sanitaria

“La struttura sanitaria o sociosanitaria pubblica o privata che, nell'adempimento della propria obbligazione, si avvalga dell'opera di esercenti la professione sanitaria, anche se scelti dal paziente e ancorché non dipendenti della struttura stessa, risponde, ai sensi degli articoli 1218 e 1228 del codice civile, delle loro condotte dolose o colpose”.

 

Regolamento generale sanitario (1901) – Art. 83

“Chiunque intende aprire o mantenere in esercizio ambulatori o case o istituti di cura medico-chirurgica […] ne fa domanda al Prefetto, corredandola con la dichiarazione scritta di un dottore in medicina e chirurgia, che assume la direzione tecnica dell'istituto che si intende aprire o mantenere in esercizio”

 

Regio Decreto 1265/1934 - Testo Unico delle Leggi Sanitarie (TULLSS) - Art. 193

“Nessuno può aprire o mantenere in esercizio ambulatori, case o istituti di cura medico-chirurgica o di  assistenza ostetrica, gabinetti di analisi per il pubblico a scopo di accertamento diagnostico, case o pensioni per gestanti, senza speciale autorizzazione del prefetto, il quale la concede dopo aver sentito il parere dei Consiglio provinciale di sanità.

 

Legge 412/1991 – Art. 4 comma 2

«[…] dette istituzioni sanitarie sono sottoposte al regime di autorizzazione e vigilanza di cui all’art. 43 della legge 833/1978 (Legge istitutiva del SSN) e devono avere un direttore sanitario o tecnico, che risponde personalmente dell’organizzazione tecnica e funzionale dei servizi e del possesso dei prescritti titoli professionali da parte del personale che ivi opera».

 

a) Abusivo esercizio di una professione – art. 348 c.p.

Art. 348 c.p. - Esercizio abusivo di una professione.

[I]. Chiunque abusivamente esercita una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 10.000 a euro 50.000.

Forse prossimamente saranno i macellai ad essere autorizzati a piccoli interventi chirurgici, ne ho visto diversi sono molto bravi e con una manualità che a volte supera il Chirurgo.

 

Tantissimo rispetto per i farmacisti, in famiglia ho anche un ex Presidente dell’Ordine dei Farmacisti ed anche ex Vice Presidente di Federfarma e quindi ho il titolo per conoscere la loro preparazione di grandissimo rispetto per la farmaceutica ma non per la medicina.

 

 

Il Presidente CIMEST

Dr. Salvatore Calvaruso

 

I Coordinatori CIMEST

Dr. D. Garbo

Dr. S. Gibiino (relatore)

martedì 21 maggio 2024

A Catania successo per “Abitare il silenzio”, II Festival dell’autobiografia diretto da Lucia Caruso.

 




A Catania successo per “Abitare il silenzio”, II Festival dell’autobiografia diretto da Lucia Caruso.

Conclusi tre giorni preziosi all’insegna del silenzio come luogo per cogliere consapevolmente ciascuno il proprio colloquio interiore.

 

 CATANIA – Grande e sentita partecipazione, a Catania, per la seconda edizione di Abitare il silenzio, Festival dell’autobiografia tra esplorazione del sé e memoria dei luoghi, ideato e diretto da Lucia Caruso, organizzato, insieme, dalle associazioni L'Albero Filosofico (Catania), diretta dalla stessa Caruso, e Terre perse per ritrovarsi (Venezia), diretta da Alessandro Doria, con il patrocino del Comune di Catania.

 

Accolti dalla Biblioteca “Bellini” di Catania, conclusi tre giorni preziosi all’insegna del “silenzio” come luogo per cogliere consapevolmente (ciascuno) il proprio colloquio interiore. Moderati dalla giornalista Grazia Calanna, è stato un susseguirsi di preziosi interventi. Con anche gli organizzatori Lucia Caruso e Alessandro Doria, hanno preso parte Novella Primo, Rosalba Galvagno, Francesco Farinella e Duccio Demetrio (special guest, presente anche un attesissimo laboratorio di scrittura).

 

Nella prima giornata, Lucia Caruso e Alessandro Doria si sono soffermati sul concetto di “autobiografia come cura sui”; notevoli gli apprezzamenti per il primo “Silent reading party”, con un libro, i cellulari spenti e tantissimo reciproco ascolto; per “Narrarsi nel luoghi della cura” con Federica Marcucci e Alessio Muratore focalizzato sull’importanza di riconoscere il proprio passato per avere un futuro; per “Scrivere nell’abbandono”, con Alessandro Doria che si è soffermato sul valore della scrittura, specie quella autobiografica, quale supporto prezioso per la serenità della e nella propria quotidianità; per “Il silenzio e la scrittura” di Maria Liberti che ha proposto una ricca riflessione sul rapporto fra il silenzio e la scrittura, quella autobiografica, in particolare, che attraverso lo scandaglio di sé opera come adeguato strumento della socratica cura sui; per “Una madeleine tra il tempo che fugge e il tempo delle profondità” di Francesco Farinella che ha magistralmente condotto i presenti alla scoperta della “memoria involontaria” approfondendo la tematica autobiografica in uno degli eventi più straordinari della Storia della letteratura, che ha avuto profonde ripercussioni nella psicologia e fenomenologia della memoria; per “La saggezza del silenzio”, una lettura orteghiana con Massimo Vittorio che ha rimandato all’autenticità comunicativa del silenzio e al rifiuto di un dire permanente, visto come una sofisticazione del vissuto.

 

Giornata clou, quella di sabato, arricchita da tre preziosi e spessissimi interventi: “Solo il silenzio vive”, di Novella Primo che a partite dal requisito imprescindibile della meditazione, il silenzio, ha ripercorso con appassionante cura le cartografie della memoria nelle scrittrici Romano, Spaziani e Anedda; “Il caso Goliarda Sapienza”, autobiografia e psicoanalisi con Rosalba Galvagno che ha brillantemente indagato il rapporto intercorrente tra Autobiografia e Psicoanalisi a partire dal romanzo “Il filo di mezzogiorno”, racconto della cura psicoanalitica che la scrittrice catanese sostenne intorno agli anni 1962-1965, con magnetici riferimenti e, anche, al capolavoro “L’arte della gioia”, romanzo pubblicato postumo nel 1998; “Il silenzio degli addii” con Duccio Demetrio che ha “illuminato” situazioni di raccoglimento, di ricerca del silenzio, di scrittura autobiografica e poetica quali strumenti che “rendono più sopportabile lo spaesamento e l’impossibilità dell’addio”. “Autobiografia di un corpo” con la sensibilità colta di Daniela Bellavia e, in chiusura, “Ad un tratto il ricordo m’è apparso”, laboratorio esperienziale con Lucia Caruso e Francesco Farinella che si sono soffermati insieme ai partecipanti su Autobiografia e memoria involontaria: “Le scritture del desiderio”.

 

Si è conclusa a Catania, suscitando enorme interesse, la seconda edizione del Festival dell’autobiografia Abitare il Silenzio, tra esplorazione del sé e memoria dei luoghi, organizzata dalle associazioni l’Albero Filosofico, Catania e Terreperseperritrovarsi, Venezia. All’evento hanno partecipato numerosi relatori provenienti da tutta Italia. L’autobiografia, sostiene Lucia Caruso, presidente dell’associazione l’Albero Filosofico e ideatrice del Festival, è uno strumento indispensabile nel processo umano della ricerca dei significati per collocarsi nel mondo. E se ci chiediamo come fare per abitare il Silenzio scopriamo la possibilità di un’originaria “narrazione di Sé” per cogliere quel colloquio interiore che ognuno di noi intrattiene con le voci della propria anima. E ancora il silenzio degli addii come questione filosofica individuale e universale. Scegliere di raccontarli e scriverne risveglia miti e narrazioni che trasformano gli addii in storie dell’umanità. Ed in tali situazioni il raccoglimento, la ricerca del silenzio, la scrittura autobiografica e poetica rendono più sopportabile lo spaesamento e l’impossibilità dell’addio”, dichiara Lucia Caruso, Presidente dell’Albero Filosofico.

 

“Desideravo ringraziare prima di tutto il pubblico di questa edizione per essere stato presente in modo attivo e partecipe alla seconda edizione del festival. Insieme alla dott.ssa Caruso stiamo provando ad offrire un prodotto culturale che aiuti le persone a pensare, a riflettere, evitando l’inutile chiacchiericcio che si ascolta per strada o che si può leggere nei social. È un progetto che spero possa trovare un coinvolgimento o un supporto anche da parte dell’amministrazione, così come accade a Venezia, mio comune di residenza, dove gli assessorati lavorano in concerto per garantire le nostre Riflessioni Lagunari. Credo sia un vantaggio per Catania e per tutta la Sicilia poter godere di un momento di riflessione culturale importante al punto da aver permesso di offrire gratuitamente ai presenti la partecipazione del prof. Duccio Demetrio, uno dei massimi esponenti viventi della filosofia della narrazione. Da Giugno, inizieremo a preparare l’edizione 2025, sperando di poter coinvolgere ancora più persone”, conclude Alessandro Doria, Presidente di “Terre perse per ritrovarsi” (Venezia).