Venerdì 22 maggio il cantautore siciliano deric. presenterà l'album d'esordio, uscito venerdì 8 maggio, al Ballarak Magione di Palermo
Venerdì 22 maggio il cantautore siciliano deric. presenterà
l’album d’esordio, uscito venerdì 8 maggio, al Ballarak Magione (Via
Castrofilippo 20, Palermo), a partire dalle ore 18 con ingresso gratuito. Per
l’occasione, deric. salirà sul palco in formazione con Federico Bonanno,
Davide Palumbo, Marco Cocilovo e Andrea Chentrens,
portando in scena l’universo sonoro dell’album in una dimensione live diretta e
immersiva: un lavoro che raccoglie e mette a fuoco un percorso costruito negli
ultimi anni, tra chitarre riverberate, elettronica, alternative rock e
suggestioni post punk.
Un album compatto e coerente, attraversato da un filo rosso tematico e da una ricerca sonora che alterna minimalismo e stratificazioni, tensione e sospensione. “deric.” è un disco introspettivo e notturno, che sceglie atmosfere scure e ambientazioni dense per raccontare ciò che spesso rimane non detto.
«Ho scelto di intitolare il disco con il nome del progetto perché sentivo
il bisogno di espormi senza filtri – racconta deric. –. Questo album è il punto in cui tutte le
strade percorse finora si incontrano. È un lavoro che parla di
incomunicabilità, di assenze, di rapporti che si incrinano quando le parole non
bastano più. Ho cercato un suono che fosse coerente con questa tensione: a
tratti minimale, a tratti ruvido, ma sempre sincero».
Ad aprire il lavoro è “Oceano di sogni”, composto per
chitarra ed elettronica: un tappeto sonoro introduttivo prepara l’ingresso di
un riff dai contorni sfumati, mentre synth, chorus e riverberi avvolgono
l’ascoltatore in una dimensione sospesa e dark che definisce immediatamente
l’identità dell’album. “Le stesse parole”, primo brano scritto
per il progetto, nasce per chitarra e voce e riflette sull’importanza del
comunicare: le parole possono aprire mondi e far sognare, ma anche togliere la
terra sotto i piedi. L’arrangiamento pop, con cajon, shaker, basso e una
seconda chitarra dal riff ascendente nel ritornello, sostiene una scrittura
diretta e consapevole.
Con “Canzone perduta” l’atmosfera si fa più
apertamente emotiva: una ballad rock/pop che racconta il fallimento di un
rapporto e il peso delle parole non dette. L’arrangiamento, che richiama certe
tensioni alternative di matrice internazionale, si sviluppa con una batteria
piena e un ritmo in levare nella seconda parte, mentre un breve intermezzo
strumentale amplifica il senso di sospensione. “Girotondo” si
costruisce su un arpeggio in tonalità minore che genera malinconia e
introspezione. Le strofe, volutamente essenziali e ricche di ambiente, vedono
la voce distendersi su note lunghe in contrasto con un basso staccato; nel
ritornello l’ingresso della batteria amplia il respiro del brano. Ancora una
volta il centro è la difficoltà di trovare le parole per esprimere i propri
sentimenti. In “Dire no” l’ibridazione tra elettronica
e chitarra si fa più marcata: un bridge caratterizzato dall’overdrive anticipa
un ritornello incisivo, mentre il testo affronta la complessità dei sentimenti
e l’impossibilità di comunicare in modo lineare. “Mente” presenta
una struttura più definita (strofa–bridge–ritornello) e un impianto alternative
rock: il brano affronta il tema dell’assenza e dell’illusione con un linguaggio
più esplicito rispetto ad altri episodi del disco. Già anticipato come singolo, “Cenere” introduce
un sound post punk, con strofe che evocano atmosfere cupe e un passaggio netto
dal pulito al distorto nel ritornello. La seconda chitarra disegna una melodia
quasi cinematografica, mentre il brano racconta un’assenza che si dissolve
“come un volo nel vento”. A chiudere l’album è “Tagliare per curare”,
brano pensato per chitarra ed elettronica che culmina in un’implosione di
rumore sintetico controllato. Un finale intenso e sperimentale, che guarda alla
musica contemporanea e lascia l’ascoltatore in una dimensione sospesa, coerente
con l’intero percorso del disco.
“deric.” è stato registrato e missato nel 2025 presso lo Zeit Studio di
Palermo. Musica e parole sono di Federico Bonanno. La regia del suono,
il mix e il mastering sono a cura di Luca Rinaudo. Hanno collaborato al
progetto Marco Nascia e Francesco Prestigiacomo.
deric. è il progetto musicale di Federico Bonanno, autore,
chitarrista e cantante nato a Palermo nel 1993. Attivo dal 2020, nasce dal
desiderio di intraprendere un percorso solista dopo un’esperienza in band,
sviluppando uno stile alt-rock personale e introspettivo, con una forte
attenzione alla ricerca sonora, tra sperimentazione elettronica e scrittura
rock, fino a prendere forma come band nel 2025. Attualmente Federico ha
concluso il lavoro sul suo primo album, in uscita nei prossimi mesi.
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