Teatro Agricantus, da giovedì 20 agosto nuove repliche di “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato” di e con Sergio Vespertino
Nuove repliche all'Agricantus di Palermo di
“Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato” di e con Sergio Vespertino
Giovedì 20 agosto (e poi il 24 ed il 26
agosto) torna sul palco del teatro palermitano, diretto da Vito Meccio, che lo
produce, il monologo scritto a quattro mani da Vespertino con Marco Pomar e che
si avvale delle musiche eseguite dal vivo da Virginia Maiorana e delle
installazioni scenografiche di Carlo De Meo. In scena l'attore palermitano si
diverte ad affrontare i personaggi della celebre fiaba e a tirar fuori errori,
note stonate, passaggi impossibili e azioni dimenticate, offrendo una
narrazione frizzante e ironica. Ultime repliche il 27 agosto a Eraclea Minoa e
il 4 settembre a Campobello di Mazara
Palermo, Teatro Agricantus, giovedì 20
agosto, lunedì 24 agosto e mercoledì 26 agosto, ore 21, € 20
www.agricantus.cloud https://agricantus.organizzatori.18tickets.it
Il burattino più amato
d'Italia quest'anno compie 145 anni e alla sua “favola senza tempo” Sergio
Vespertino dedica il suo nuovo spettacolo che giovedì 20 agosto, alle
ore 21, torna al Teatro Agricantus di Palermo diretto da Vito Meccio,
che lo produce, “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato” scritto dallo
stesso Vespertino con Marco Pomar e dedicato al celebre personaggio nato
dalla penna di Carlo Collodi nel 1881. In un monologo che scorre tutto d'un
fiato, accompagnato dalle note della fisarmonica di Virginia Maiorana con
le installazioni scenografiche Carlo De Meo, Vespertino in scena
critica il troppo buonismo per sostenere le ragioni di Pinocchio, ripercorrendo
le sue avventure con l'animo di un vegetale senza radici che non vuol star
fermo, di un burattino senza fili che non può morire. Il “Pinocchio” di Vespertino
, che non lesina voli pindarici e diventa lo spunto godibile per nuove riflessioni, replica all'Agricantus
anche lunedì 24 e mercoledì 26 agosto, sempre alle 21. Per il circuito dei
Teatri di pietra, poi, si sposta giovedì 27 agosto all'Area archeologica
di Eraclea Minoa a Cattolica Eraclea (Agrigento) e venerdì 4
settembre alle Cave di Cusa di Campobello di Mazara (Trapani).
Nato da un pezzo di legno, Pinocchio non vuole
sottostare alle rigide regole del mondo
adulto,
forse nel tentativo di preservare la sua
autenticità e in contrapposizione all'artificiosità della società civile.
In questo monologo, nuovo
tassello di quel brillante teatro di narrazione a cui è approdato il mattatore
palermitano, Vespertino si schiera apertamente dalla parte di
Pinocchio, bacchettando più volte Carlo Collodi, caduto nella trappola
dell'omologazione. Non è infatti un segreto che nella prima versione
l'autore fiorentino aveva previsto ben altro finale. Vespertino si diverte ad
affrontare i personaggi della celebre fiaba e a tirar fuori errori, note
stonate, passaggi impossibili e azioni dimenticate, offrendo una narrazione
frizzante e ironica. La fiaba di formazione che narra le avventure del
burattino bugiardo che desidera diventare un bambino vero è, in realtà, il
difficile viaggio esistenziale di ogni individuo che, mosso da un istinto primordiale, conquista
umanità e morale, ma solo dopo aver commesso innumerevoli errori.
«Avete mai riflettuto
sugli incredibili personaggi che incontra Pinocchio? - dice Vespertino -
Diciamocelo, sono tutti mossi da un tornaconto personale, e non mi riferisco
solo ai personaggi negativi della fiaba! E poi che ritmo incalzante, questo
povero Pinocchio non ha un attimo di pace, la sua avventura è davvero una corsa
al cardiopalma».
INFORMAZIONI
Biglietti Agricantus: €
20, prevendite on line su https://agricantus.organizzatori.18tickets.it/event/161909
Teatro Agricantus, via XX Settembre 82a Palermo,
biglietteria via XX Settembre 80, telefono 091.309636, da martedì a sabato ore
11-13.30 e 17-20; domenica ore 17-20.

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