Il 3 agosto a Marineo “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato” di Sergio Vespertino
Il 3 agosto a Marineo “Pinocchio. Anatomia di un seme
ostinato” di Sergio Vespertino
Dopo il debutto sold out all'Agricantus di
Palermo che lo produce, il monologo scritto a quattro mani con Marco Pomar, e
che si avvale delle musiche eseguite dal vivo da Virginia Maiorana e delle
installazioni scenografiche di Carlo De Meo, il 3 agosto replica, per il
circuito siciliano dei Teatri di Pietra, all'Anfiteatro comunale al Boschetto
di Marineo
Marineo (Palermo), Anfiteatro al
Boschetto, lunedì 3 agosto 2026, h 21
www.agricantus.cloud https://agricantus.organizzatori.18tickets.it
Dopo il debutto sold out
a Palermo, comincia il tour siciliano nelle aree archeologiche e monumentali
del circuito “Teatri di Pietra” di “Pinocchio. Anatomia di un seme
ostinato” spettacolo prodotto da Agricantus di Palermo con Sergio
Vespertino, che lo scritto insieme con Marco Pomar, e dedicato al celebre
personaggio nato dalla penna di Carlo Collodi nel 1881 ed amato da ogni
generazione di bambini. Lunedì 3 agosto, alle 21, lo spettacolo è in scena
all'Anfiteatro comunale al Boschetto di Marineo (Palermo).
Vespertino si diverte ad
affrontare tutti i personaggi della celebre fiaba e a tirar fuori errori, note
stonate, passaggi impossibili e azioni dimenticate, offrendo anche questa volta
una narrazione frizzante e ironica. In un monologo che scorre tutto d'un fiato,
accompagnato dalle note della fisarmonica di Virginia Maiorana,
Vespertino in scena critica il troppo buonismo per sostenere le ragioni di
Pinocchio, ripercorrendo le sue avventure con l'animo di un vegetale senza
radici che non vuol star fermo, di un burattino senza fili che non può
morire. Lo spettacolo, di cui firma le installazioni
scenografiche Carlo De Meo, non lesina voli pindarici e diventa lo spunto
godibile per nuove riflessioni.
Il burattino più amato
d'Italia quest'anno compie 145 anni ed è alla sua “favola senza tempo” che Sergio
Vespertino dedica lo spettacolo. La famosa fiaba di formazione che narra le
avventure del burattino bugiardo che desidera diventare un bambino vero è, in
realtà, il difficile viaggio esistenziale di ogni individuo che, mosso da un istinto primordiale, conquista
umanità e morale, ma solo dopo aver commesso innumerevoli errori. Nato da un
pezzo di legno, Pinocchio non vuole sottostare alle rigide regole del mondo adulto, nel tentativo di preservare
la sua autenticità e in contrapposizione all'artificiosità della società
civile.
In questo monologo, nuovo
tassello di quel brillante teatro di narrazione a cui è approdato il mattatore
palermitano, Sergio Vespertino – attualmente impegnato sul set di “Dieci
piccoli gialli”, la nuova sitcom per
ragazzi prodotta da KidsMe - si schiera apertamente dalla parte di Pinocchio,
bacchettando più volte Carlo Collodi, caduto nella trappola dell'omologazione.
Non è infatti un segreto che nella prima versione l'autore fiorentino aveva
previsto ben altro finale, non certo la storia del Pinocchio che tutti noi
conosciamo.
«Avete mai riflettuto
sugli incredibili personaggi che incontra Pinocchio? - dice Vespertino -
Diciamocelo, sono tutti mossi da un tornaconto personale, e non mi riferisco
solo ai personaggi negativi della fiaba! E poi che ritmo incalzante, questo
povero Pinocchio non ha un attimo di pace, la sua avventura è davvero una corsa
al cardiopalma».
Le altre repliche per
“Teatri di pietra”: martedì 4 agosto antiquarium Case D’Alia di San
Cipirello (Pa); lunedì 10 agosto terme arabe di Cefalà Diana (Pa);
mercoledì 26 agosto Parco archeologico Palmintelli di Caltanissetta;
giovedì 27 agosto area archeologica Eraclea Minoa di Cattolica Eraclea (Ag)
e venerdì 4 settembre Cave di Cusa di Campobello di Mazara (Tp).
Informazioni
Biglietti: € 15; biglietteria on line: https://agricantus.organizzatori.18tickets.it/event/161218
Info Teatro Agricantus. via XX Settembre, 80 Palermo, tel. 091309636, da
martedì a sabato ore 11-13.30 e 17- 20; domenica ore 17-20.
Anfiteatro comunale al Boschetto di Marineo: via
Jean Salque snc, Marineo (Palermo).

Commenti
Posta un commento