Stasera all'Arena “Teatro Lucio Dalla” di Milo, “Franco Battiato, il lungo viaggio”


Stasera, alle 21, all'Arena “Teatro Lucio Dalla” di Milo, nuovo appuntamento con la rassegna, diretta da Alfio Zappalà, “Prospettiva Battiato”, dedicata al mitico Franco. In programma, oggi, “Franco Battiato. Il lungo viaggio”. Il film, diretto da Renato De Maria, racconta la vita del celebre cantautore, dai suoi primi anni in Sicilia al trasferimento a Milano in cerca di successo, fino al ritorno nella sua terra d'origine, tracciando un intimo percorso artistico e spirituale. 

TRAMA: Da una pallonata in pieno viso in un campetto di periferia allo status di guru della canzone italiana, la vita di Franco Battiato è sviscerata in un lungo biopic scandito da tappe fondamentali: l'infanzia siciliana e il difficile rapporto con il padre; Milano negli anni Settanta e il debutto nel mondo della musica; i cambiamenti di stile, gli amori e i disamori; il ritorno all'amata Trinacria. L'impresa impossibile di condensare e sintetizzare l'esistenza complessa di una mente come quella di Battiato trova in Il lungo viaggio di Renato De Maria una soluzione adatta a una fruizione televisiva, che fatalmente finisce per smussare e normalizzare gli angoli acuti di un musicista per definizione contraddittorio, elusivo, irriducibile a un racconto lineare.

Il film risente dei limiti strutturali del biopic musicale tradizionale: la narrazione per episodi, l'ossessione per l'aneddoto rivelatore, la semplificazione dei passaggi artistici più radicali.

La carriera di Battiato viene così ridotta a una successione di svolte "chiave", spiegate e giustificate a posteriori, come se ogni mutazione - dall'avanguardia elettronica al pop colto, dalla ricerca spirituale alla dimensione più intimista degli ultimi anni - fosse il risultato di un percorso razionale e coerente. I concetti sono reiterati, con dialoghi esplicativi e situazioni pensate per "spiegare" Battiato allo spettatore invece di lasciarlo nel suo mistero. Il pensiero filosofico e spirituale che attraversa la sua opera viene ridotto a slogan, a intuizioni appena accennate, private di quella stratificazione che rendeva i suoi testi e le sue scelte artistiche tanto affascinanti quanto spiazzanti.

Anche sul piano della messa in scena e dell'interpretazione, il film procede con cautela eccessiva, come se temesse costantemente di tradire l'immagine pubblica del suo protagonista. Battiato diventa così una figura quasi edificante, un personaggio "esemplare", privato delle zone d'ombra, delle asperità, delle ironie e delle provocazioni che ne hanno fatto un unicum nel panorama culturale italiano. La complessità viene sacrificata in nome di una reverenza che finisce per essere controproducente.

Dario Aita, l'attore protagonista, si prodiga in uno sforzo attoriale notevole, che limita al minimo la mimesi, mentre i comprimari sono relegati dalla sceneggiatura a ruoli spesso caricaturali: la scenata di gelosia di Giuni Russo o la reductio ad unum della figura di Giusto Pio sono a misura di format seriale o televisivo, così come le riprese integrali delle canzoni più importanti, gettone inevitabile per garantire al pubblico una stella polare che l'aiuti durante il "lungo viaggio".

Alla fine, Il lungo viaggio sembra più interessato a costruire un monumento che a interrogarsi davvero su cosa abbia significato Franco Battiato per la musica e per il pensiero contemporaneo. E la sensazione che Battiato resti, ancora una volta, altrove, inafferrabile.

L’Arena Teatro Lucio Dalla di Milo, luogo pulsante di cultura e bellezza, con una ricca proposta che include sia le eccellenze artistiche siciliane, sia interpreti della scena nazionale, accoglie un cartellone godibile, avvincente e variegato, pensato per intrattenere un pubblico trasversale. 

Per il cinema indichiamo sotto la programmazione dettagliata, alla quale potranno aggiungersi altre proiezioni delle quali daremo notizia su tutti i nostri canali. 

In programma, in agosto: il 14 “Primavera” diretto da Damiano Michieletto (tratto dal romanzo “Stabat Mater” di Tiziano Scarpa. Ha come protagonisti Tecla Insolia nei panni della giovane violinista Cecilia e Michele Riondino nel ruolo di Antonio Vivaldi); il 15 “Buen Camino” diretto da Gennaro Nunziante (con Zalone, acconta la storia di un padre viziato che affronta il Cammino di Santiago per ritrovare la figlia adolescente fuggita); il 17 “Minions & Monsters” diretto da Pierre Coffin (il settimo capitolo del franchise di Cattivissimo me e il primo in cui Gru non è il personaggio centrale); il 19 “Il diavolo veste Prada 2” diretto da David Frankel (la pellicola segue la lotta di Miranda Priestly contro Emily Charlton, la sua ex assistente diventata dirigente rivale, mentre competono per gli introiti pubblicitari in un periodo di declino della carta stampata); il 20 “Odissea” di Christopher Nolan (basato sul poema di Omero, il film segue il lungo viaggio di Odisseo verso Itaca); il 30 e il 31 “Spiderman”  diretto da Destin Daniel Cretton (dopo aver fatto dimenticare al mondo la sua vera identità, con l'aiuto del Doctor Strange, Peter Parker ha ripreso la carriera di Spider-Man con il solo appoggio dell'intelligenza artificiale). In programma, nel mese di settembre: l’1 “Tre ciotole” Isabel Coixet (l'adattamento dell'ultima raccolta di racconti di Michela Murgia); il 2 “Che Dio perdona tutti” diretta e interpretata da Pif (racconta la storia di Arturo, un agente immobiliare scettico e goloso che cerca di fingersi cattolico fervente per conquistare una pasticcera); dal 4 al 6 ancora “Odissea”; il 7 “Il Maestro” diretto da Andrea Di Stefano (esplora la crescita e il disincanto, la necessità dell'errore come forma di apprendimento); l’8 “Toy Story 5” diretto da Andrew Stanton (i celebri personaggi raccontano il rapporto tra immaginazione, tecnologia e crescita); il 9 “Cinque secondi” diretto da Paolo Virzì (la storia di una vera e propria alleanza fragile e sorprendente); il 10 “La vita va così” diretto da Riccardo Milani (ispirato alla vera storia del pastore sardo Ovidio Marras); l’11 “La grazia” diretto da Paolo Sorrentino (un'ode divertente e malinconica sulla condizione umana); il 13 “Marty Supreme” diretto Josh Safdie (Timothée Chalamet nei panni del protagonista ispirato alla leggenda del ping pong Marty Reisman).


La ricca e variegata programmazione cinematografica è visionabile sui canali Facebook e Instagram dell’Arena Teatro Lucio Dalla di Milo.

 

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INFO BIGLIETTI

 

COSTI E BIGLIETTI INFOLINE 388 304 2934

Social Facebook e Instagram: Arena Teatro “Lucio Dalla” MILO

 

Prevendita fisica presso il BOTTEGHINO del Cine Teatro REX

(Via Teatro 14 - Giarre)

Lunedì e Venerdì mattina dalle 9:30 alle 11:30

Martedì e Giovedì pomeriggio dalle 18:30 alle 20:30

e presso tutti i punti vendita Live Ticket della tua città.

Prevendita on line su www.liveticket.it e www.ticketone.it

Possibilità di acquisto biglietti con BONUS CULTURA on line e al botteghino

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