Enzo Bianco: «Il PD siciliano volti pagina. Basta divisioni, serve una svolta politica»
Enzo Bianco: «Il PD siciliano volti pagina. Basta
divisioni, serve una svolta politica»
«Le dimissioni di Anthony Barbagallo aprono una fase
nuova per il Partito Democratico siciliano. Era necessario prendere atto di una
situazione politica che non poteva continuare a essere affrontata con rinvii,
mediazioni al ribasso e accordi interni. Oggi il problema non è soltanto
individuare un nuovo segretario, ma decidere quale partito vogliamo essere e
quale ruolo intendiamo svolgere per il futuro della Sicilia». Lo afferma Enzo
Bianco, Presidente Nazionale LiberalPD.
«Ad Anthony Barbagallo va riconosciuto la correttezza e
la sensibilità della decisione di dimettersi. Adesso bisogna avere il coraggio
di guardare in faccia la realtà: il PD deve uscire dalle logiche di corrente,
superare le contrapposizioni interne e tornare a essere il punto di riferimento
di un centrosinistra capace di parlare ai siciliani, di mobilitare energie e di
costruire un’alternativa credibile al governo regionale. Non possiamo limitarci
a gestire l’esistente, né pensare che la soluzione consista semplicemente nel
cambiare qualche dirigente.
Serve una svolta politica vera, fondata su idee,
programmi, partecipazione e responsabilità. La Sicilia ha bisogno di
un’opposizione più incisiva, di una proposta di governo riconoscibile e di un
partito che sappia stare nei territori, ascoltare le comunità e affrontare le
grandi questioni dello sviluppo, del lavoro, della sanità, delle infrastrutture
e delle disuguaglianze sociali. Per questo rivolgo un appello alla segreteria
nazionale e a tutte le componenti del partito:
si apra una fase di confronto autentico, senza
pregiudiziali e senza spartizioni, che restituisca agli iscritti e agli
elettori la possibilità di sentirsi protagonisti. La scelta della nuova guida
regionale deve essere il risultato di una strategia politica condivisa, non
l’ennesimo compromesso tra gruppi dirigenti. Le elezioni nazionali e regionali
del 2027 sono ormai un orizzonte politico concreto. Il tempo delle attese è
finito. Dobbiamo costruire da subito una coalizione larga, coesa e competitiva,
capace di presentare ai siciliani un progetto alternativo e una classe
dirigente all’altezza della sfida. Il PD siciliano deve scegliere se restare
prigioniero delle proprie divisioni o tornare protagonista del cambiamento. Io
penso che abbia tutte le energie e le risorse per farlo, ma occorrono coraggio,
generosità e una chiara assunzione di responsabilità. Le dimissioni di
Barbagallo - conclude Enzo Bianco - non siano soltanto la conclusione di una
stagione: diventino l’inizio di una vera ripartenza politica».

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