Dal 25 al 28 ottobre “I Sapori dell’Etna” incontra GEPI Expo 2026: APCI Sicilia porta in scena il talento degli Chef e il Futuro della Cucina
“I Sapori
dell’Etna”, progetto dedicato alla valorizzazione del patrimonio
agroalimentare, delle tradizioni gastronomiche e delle professionalità legate
al territorio etneo dell’APCI –
Delegazione Sicilia, che ha scelto Acireale per le prime due edizioni,
approda a GEPI Expo 2026, la fiera
del food e dell’Horeca che si terrà a SiciliaFiera, a Misterbianco, dal 25 al 28 ottobre 2026.
Saranno quattro giornate dedicate alla cultura
gastronomica, alla valorizzazione del territorio ed alla formazione delle nuove
generazioni e vedranno protagonisti anche gli studenti dell’Istituto “Enrico Medi” di Randazzo e dell’Istituto “Karol
Wojtyla” di Catania.
Alla quattro giorni dedicata al gusto e alla
ristorazione non poteva mancare la squadra di cuochi APCI Sicilia, che porterà in scena il talento e il futuro della
cucina della regione. Guidata dal Presidente
di APCI Delegazione Sicilia, Chef
Rosario Leonardi, l’Associazione
Professionale Cuochi Italiani porterà alla manifestazione un programma di
appuntamenti che vedrà protagonisti solo alcuni dei suoi chef, interpreti di
una cucina capace di coniugare identità territoriale, competenze professionali
e ricerca contemporanea.
Professionisti, imprese, istituzioni formative e nuove
generazioni si confronteranno sul presente e sul futuro dell'enogastronomia,
attraverso: showcooking, dimostrazioni e occasioni di approfondimento.
La cucina è un patrimonio che si custodisce attraverso
la conoscenza, si rinnova attraverso la creatività e si trasmette attraverso
l'incontro tra generazioni. È da questa visione che nasce la partecipazione di
APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani, Delegazione Sicilia, a GEPI
Expo 2026.
In
questo quadro si colloca lo spin off “I
Sapori dell’Etna” che cresce e incontra le nuove generazioni.
APCI
Sicilia amplia i propri orizzonti e trova in GEPI Expo una nuova occasione di
incontro, portando al centro dell'esperienza il rapporto tra formazione,
cultura gastronomica, mondo del lavoro e scuola. Da qui la partecipazione degli
Istituti Alberghieri, in particolare, degli studenti dell'Istituto Enrico
Medi di Randazzo e dell’Istituto Karol
Wojtyla di Catania, che verranno coinvolti
in un'esperienza che intende avvicinare la formazione scolastica alla realtà
della ristorazione professionale. La loro partecipazione rappresenta uno degli
aspetti più significativi del progetto che offre ai giovani uno spazio nel
quale misurarsi con competenze, responsabilità e opportunità, entrando in
relazione con professionisti che hanno costruito il proprio percorso attraverso
studio, esperienza e continua ricerca.
Perché
valorizzare la tradizione non significa limitarsi a conservare le ricette del
Passato ma creare le condizioni affinché le nuove generazioni possano
comprenderne il valore, reinterpretarla e contribuire alla sua evoluzione.
«Credo che il valore di un progetto si misuri
soprattutto nella sua capacità di generare relazioni, opportunità e cambiamento
concreto. – dichiara Liana
De Luca, Direttrice Segreteria ed Eventi – APCI Delegazione Sicilia -
I
Sapori dell’Etna nasce dalla volontà di valorizzare un patrimonio gastronomico
e culturale, ma la sua evoluzione ci porta oggi a guardare oltre la dimensione
degli eventi. Coinvolgere le scuole significa investire nelle nuove
generazioni, riconoscere il loro talento e costruire connessioni tra
formazione, professioni e territorio. E c'è un ulteriore passo che desideriamo
compiere: dare a queste competenze anche una dimensione sociale ed etica,
perché la cultura del cibo può diventare uno straordinario strumento di
inclusione e dignità. È una prospettiva sulla quale stiamo lavorando e che
presto comincerà a prendere forma.» - conclude Liana De Luca.
La partecipazione a GEPI Expo conferma l'impegno di
APCI - Delegazione Sicilia per la promozione della cultura professionale della
cucina attraverso il confronto tra chef, la valorizzazione delle eccellenze
agroalimentari e la costruzione di relazioni con il sistema della formazione.
Gli showcooking in programma, che prevedono
l’alternarsi di diciotto chef APCI,
offriranno differenti interpretazioni della gastronomia siciliana, raccontando
un territorio la cui ricchezza nasce dall'incontro fra materie prime, saperi
tramandati, tecniche e sensibilità contemporanee.
In questo contesto, lo spin-off de “I Sapori dell’Etna” assume un
significato che va ben oltre la singola manifestazione e sposta il focus sul
costruire continuità tra chi custodisce un sapere professionale e chi si
prepara a raccoglierne l'eredità.
È proprio nell'incontro tra scuola e professione che
la valorizzazione territoriale può trasformarsi in una prospettiva concreta di
crescita offrendo ai giovani non soltanto conoscenze tecniche ma anche
consapevolezza del patrimonio culturale ed economico di cui potranno diventare
interpreti e divulgatori.
Con questa partecipazione,
“I Sapori dell’Etna” si configura sempre più saldamente come progetto culturale.
L'Etna, con la sua straordinaria biodiversità, le
produzioni agricole e la ricchezza delle tradizioni alimentari, diventa così il
punto di partenza di un racconto aperto, nel quale l'identità non rappresenta
un confine bensì una risorsa da cui partire per innovare.
C'è, però, un altro orizzonte che comincia a
delinearsi. Dalla convinzione che il valore della cucina non si esaurisca nella
sua dimensione professionale e culturale, sta prendendo forma una nuova
progettualità di carattere sociale, solidale ed etico. Un percorso che vedrà
protagonista la cucina come strumento di inclusione, partecipazione e
restituzione alla comunità.
È ancora presto per raccontarne i contenuti ma la
direzione è chiara: trasformare competenze, relazioni e sensibilità condivise
in opportunità concrete, capaci di produrre valore non soltanto economico, ma
soprattutto umano e collettivo.
Perché il patrimonio più importante di un Territorio
non è soltanto ciò che sa custodire ma ciò che riesce a mettere a disposizione
degli altri.
Ed è anche da questa consapevolezza che “I Sapori
dell'Etna” continua a guardare al Futuro.
Il Presidente
APCI Delegazione Sicilia, lo Chef Rosario Leonardi, che negli anni ha
costruito una rete solida e continua a puntare sulle sinergie, spiega
l’importanza di esser presenti alla Fiera GEPI: «Essere presenti a GEPI Expo
significa ribadire il ruolo di APCI Sicilia come comunità di professionisti
impegnati non soltanto nella valorizzazione della cucina ma anche nella
trasmissione dei suoi saperi. Il coinvolgimento degli studenti nello spin-off
de I Sapori dell’Etna rappresenta un'opportunità importante per avvicinare i
giovani al mondo professionale e trasmettere loro il valore della competenza,
della disciplina e del rispetto per il territorio. Credo in una cucina che
sappia innovare senza perdere le proprie radici e in una professione capace di assumersi
anche una responsabilità verso la collettività. Perché essere chef significa
certamente sapere cucinare ma anche saper condividere, insegnare e mettere la
propria esperienza al servizio degli altri.» - conclude Leonardi.
Gli Chef APCI –
Delegazione Sicilia che daranno la propria interpretazione de “I Sapori
dell’Etna” a GEPI Expo 2026 saranno: Chef Rosario Leonardi,
Presidente regionale APCI Sicilia, Chef Pasquale Caliri, Chef Mario Failla, Chef Federico Caminiti, Chef Giovanni
Gambuzza, Baker Carlo Pedalino, Chef Giuseppe Germanà, Chef Dario Finocchiaro e
Chef Gabriele Pagano, Chef Gioacchino Di Franco, Chef Maurizio Urso, Chef
Lorenzo Lupica, Chef Nato Micale, Chef Angelo Cinquerughe, Chef Giuseppe
Grasso, Chef Salvo Sardo, Chef Sergio
Filippini, Chef Marcello Spada.
Il presente comunicato vale anche come invito ai colleghi della Stampa, in
quanto valida occasione per approfondire il progetto culturale e la cucina
degli Chef APCI Sicilia.
In allegato Foto de: “I Sapori dell’Etna 2026”.
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