Sicurezza, De Felice (Confcommercio Catania): «Trasparenza, mezzi efficienti e professionalità devono essere le priorità del settore»
nella foto: Mario De Felice - preside sezione sicurezza Confcommercio Catania
Quanto è realmente sicuro un sistema di allarme? E
soprattutto, cosa accade quando viene rilevato un tentativo di intrusione? Sono
domande che ogni cittadino e ogni imprenditore dovrebbe porsi prima di affidare
la protezione dei propri beni a un operatore della sicurezza privata. Perché
tra la promessa di un intervento immediato e l'effettiva capacità di gestire
un'emergenza esiste una differenza che merita di essere conosciuto. Il tema
della trasparenza torna al centro del dibattito nazionale anche alla luce delle
vicende che hanno interessato il settore dei sistemi di allarme, sollevando
interrogativi sulla chiarezza delle offerte commerciali, sull'effettiva
organizzazione dei servizi e sulle garanzie offerte agli utenti.
Una riflessione che coinvolge direttamente le imprese della
vigilanza privata e sulla quale interviene Mario De Felice, presidente della
Sezione Sicurezza di Confcommercio Catania, richiamando l'attenzione sulla
necessità di promuovere una cultura della sicurezza fondata su tre elementi
fondamentali: trasparenza, efficienza dei mezzi e competenza
professionale.
La trasparenza come primo elemento di sicurezza
Quando si sceglie un servizio di vigilanza, il primo
requisito non dovrebbe essere rappresentato esclusivamente dal costo o
dall'attrattiva di una proposta pubblicitaria, ma dalla possibilità di
comprendere con precisione quali prestazioni vengono garantite. È essenziale
distinguere il momento in cui un allarme viene ricevuto dalla centrale
operativa, le successive verifiche e l'eventuale intervento di una pattuglia
sul posto. Si tratta di fasi differenti, ciascuna delle quali richiede
strumenti, personale qualificato e procedure organizzative adeguate.
La chiarezza deve riguardare anche le condizioni
contrattuali, le modalità di assistenza, gli obblighi reciproci e le
caratteristiche delle tecnologie installate. Una comunicazione corretta non
rappresenta soltanto un dovere nei confronti del consumatore, ma contribuisce a
tutelare la reputazione dell'intero comparto.
L'efficienza dei mezzi fa la differenza
La sicurezza moderna è sempre più legata all'innovazione
tecnologica. Videosorveglianza, sistemi antintrusione, collegamenti
satellitari, dispositivi di rilevazione e centrali operative costituiscono
strumenti fondamentali per la protezione di abitazioni, attività commerciali e
strutture produttive. Ma la presenza di tecnologie avanzate non è sufficiente,
se queste non vengono accompagnate da manutenzione, aggiornamenti, controlli
periodici e un'organizzazione capace di utilizzarle correttamente. L'efficienza
dei mezzi deve essere considerata un investimento permanente.
Un sistema di allarme non adeguatamente mantenuto, un
collegamento inefficiente o un dispositivo non correttamente configurato
possono compromettere la capacità di rilevare e gestire un evento.
Allo stesso modo, i mezzi impiegati per gli interventi sul
territorio devono essere affidabili, mantenuti in condizioni operative adeguate
e inseriti in un'organizzazione che tenga conto delle caratteristiche delle
aree presidiate. Il vero valore di un servizio di sicurezza, dunque, non
risiede soltanto nella quantità delle apparecchiature disponibili, ma nella
loro capacità di funzionare in maniera coordinata ed efficace.
Accanto alla tecnologia, rimane centrale il ruolo degli
operatori. Le guardie particolari giurate, il personale delle centrali
operative e i tecnici specializzati rappresentano una componente essenziale
della filiera della sicurezza. La loro preparazione, l'aggiornamento
professionale e la conoscenza delle procedure costituiscono requisiti
determinanti per la qualità del servizio. Anche l'intelligenza artificiale e i
sistemi di video analisi, sempre più presenti nel settore, devono essere
considerati strumenti di supporto all'attività umana. La sfida è costruire un
modello nel quale tecnologia e professionalità si rafforzino reciprocamente,
garantendo un'organizzazione efficiente e una gestione consapevole delle
situazioni di rischio.
Sicurezza delle imprese e sviluppo del territorio
Per il tessuto economico catanese, la sicurezza rappresenta
anche un fattore di competitività. Attività commerciali, imprese artigiane,
aziende produttive, cantieri e strutture ricettive hanno esigenze differenti,
che richiedono valutazioni specifiche e soluzioni proporzionate ai rischi.
Un furto o un danneggiamento non determina soltanto una
perdita economica immediata. Può provocare l'interruzione dell'attività,
compromettere investimenti e generare conseguenze per lavoratori e
imprenditori. Diventa quindi importante promuovere una maggiore consapevolezza
del valore della prevenzione, favorendo il confronto tra operatori del settore,
associazioni di categoria, istituzioni e mondo produttivo. In questo percorso,
la rappresentanza delle imprese della sicurezza all'interno di Confcommercio può
contribuire a diffondere buone pratiche, sostenere la qualificazione
professionale e valorizzare gli operatori che investono nella qualità dei
servizi.
Una nuova cultura della sicurezza
Il dibattito sui sistemi di allarme dovrebbe rappresentare
un'occasione per affrontare il tema della sicurezza privata in una prospettiva
più ampia, senza limitarsi al confronto tra marchi o alle promesse commerciali.
La qualità di un servizio deve poter essere valutata attraverso parametri
concreti: affidabilità degli apparati, organizzazione della centrale operativa,
preparazione del personale, manutenzione dei sistemi, chiarezza contrattuale e
capacità di gestione delle segnalazioni.
Sono questi gli elementi sui quali costruire un rapporto di
fiducia duraturo tra imprese e cittadini. La sicurezza, del resto, non può
essere ridotta a uno slogan o a una promessa di rapidità. È il risultato di un
lavoro quotidiano fatto di prevenzione, investimenti, competenze e
responsabilità.
Una sicurezza credibile è quella che non si limita a
promettere protezione, ma mette cittadini e imprese nelle condizioni di
conoscere e valutare concretamente il servizio che stanno scegliendo.
Proprio per favorire una maggiore informazione e contrastare
possibili pratiche commerciali ingannevoli nel settore della sicurezza, la
Sezione Sicurezza di Confcommercio Catania mette a disposizione la propria
struttura per offrire chiarimenti e indicazioni utili ai commercianti del
territorio. Gli operatori interessati potranno contattare Confcommercio
Catania, richiedere un appuntamento con il referente del settore Security e
lasciare un recapito per essere ricontattati.
Un'iniziativa di sensibilizzazione e orientamento, senza
finalità commerciali, per aiutare le imprese a riconoscere offerte poco
trasparenti, compiere scelte consapevoli e proteggere più efficacemente le
proprie attività e i propri beni.

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