Enzo Bianco piange la scomparsa di Franco Cazzola
Continua Bianco: "Studioso acuto dei fenomeni politici e delle
degenerazioni della vita pubblica, Franco Cazzola seppe anticipare i tempi con
la sua fondamentale opera 'Della corruzione. Fisiologia e patologia di un
sistema politico', un libro destinato a diventare un punto di riferimento nel
dibattito nazionale sui temi della legalità, dell'etica pubblica e del buon
governo. Fu proprio l'autorevolezza del suo pensiero e la profondità delle sue
analisi a ispirare una scelta allora assolutamente innovativa: la sua nomina a
primo Assessore alla Trasparenza nella storia delle amministrazioni italiane,
nella mia prima Giunta da sindaco di Catania eletto direttamente dal popolo.
Una decisione che rappresentò una svolta di grande valore simbolico e concreto,
affermando il principio che la trasparenza dovesse diventare il fondamento
dell'azione amministrativa e della fiducia tra cittadini e istituzioni. Idea
che fu ripresa e attuata da numerosi altri comuni italiani anche grazie alla
mia carica di Presidente Nazionale Anci. Quella intuizione fu una delle
innovazioni politiche più significative maturate durante le mie sindacature
negli anni Novanta a Catania, periodo di profondi cambiamenti istituzionali e
civili, nei quali la Città si propose come laboratorio di riforme, legalità e
modernizzazione. Con Franco Cazzola scompare non soltanto uno studioso di
altissimo profilo, ma un intellettuale che ha saputo tradurre il sapere in
impegno civile, contribuendo concretamente a diffondere una cultura della
responsabilità, della trasparenza e della buona amministrazione. Il suo esempio
continuerà a vivere nelle istituzioni che ha contribuito a rinnovare e nel
ricordo di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di collaborare con
lui. Mi unisco con commozione al dolore della famiglia - conclude Enzo Bianco
-, degli amici, dei colleghi e di tutti coloro che ne hanno apprezzato
l'intelligenza, l'integrità e la passione civile, nella certezza che la memoria
di Franco Cazzola resterà patrimonio prezioso della cultura democratica
italiana".

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