SATURA Palazzo Stella inaugura i nuovi eventi espositivi




SATURA Palazzo Stella inaugura sabato 11 aprile 2026 i nuovi eventi, confermandosi come il più grande spazio espositivo indipendente dedicato all’arte contemporanea in Liguria.

 

La pittura innanzitutto. Con la mostra “Recondite realtà”, curata da Flavia Motolese, Franco Dallegri trasforma lo spazio pittorico in un piano fisico dove la materia agisce concretamente. Superando la funzione di semplice supporto, la tela ospita "immagini-evento": pigmenti versati senza pennello che, citando l'artista, scrivono «l'alba della propria vita». È una cronaca visiva che svela verità profonde attraverso l'autonomia di una sostanza che si fa accadimento reale.

 

Anche per Paola Cristina De Angelis la pittura è medium d’elezione. In “Personaggi in cerca d’artista”, a cura di Flavia Motolese, le opere dell’artista non si configurano come semplici ritratti, bensì come entità psichiche che sembrano emergere da un limbo introspettivo per reclamare una forma, un colore e una legittimità esistenziale. L’artista si muove sul confine sottile tra l’involucro sensibile del corpo e la soglia spirituale del volto, scompaginando la fisionomia tradizionale per approdare a una figurazione espressionista intrisa di un simbolismo metaforico.

 

SATURA torna con un progetto ad hoc sulla fotografia, esplorandone versatilità ed evoluzione nel tempo. “A tutta foto”, a cura di Andrea Rossetti, si configura come un appuntamento significativo per l’educazione all’immagine e la valorizzazione del linguaggio fotografico, tra ricerca, studio e produzione. Il progetto mette in dialogo artisti affermati ed emergenti, riunendo in un’unica mostra percorsi visivi di qualità. In esposizione: Francesca Guelfi e Lena Kappa.

 

Visto il grande successo prosegue “Satura torna all’antico”, progetto curato da Mario Napoli e dedicato all’arte dal Seicento all’Ottocento, attraverso cui SATURA intende riportare l’attenzione del pubblico su opere e autori che hanno segnato la storia della pittura italiana e ligure, creando al tempo stesso un dialogo ideale con le ricerche artistiche contemporanee. La mostra, che si propone di toccare i momenti più significativi della pittura tra Rinascimento e Barocco, con particolare attenzione alla scuola ligure e ai suoi rapporti con i principali centri artistici della penisola, attraverso una selezione di dipinti del XVI e XVII secolo. In mostra sono visibili opere attribuite o riferibili a importanti maestri quali Luca Cambiaso, Giovanni Andrea De Ferrari, Alessandro Magnasco detto il Lissandrino, Domenico Piola, Andrea Giulio Procaccini, Antonio Bazzi detto il Sodoma e Francesco Solimena, accanto ad altri protagonisti della grande tradizione figurativa italiana.

 

Sempre visitabile è la sezione “Artisti in permanenza” che riunisce una selezione di autori di rilevanza nel panorama contemporaneo tra cui: Gerolamo Casertano, Maurizio Forno, Stefano Grondona, Nicola Ingravallo, Carlo Merello, Vinicio Momoli, Paola Pastura, Scarella, Antonella Stellini, Nevio Zanardi. Il progetto di valorizzazione affianca esposizione, promozione e rappresentanza professionale strategica.

 

Resta aperta al pubblico anche “La Galleria”, concept espositivo in cui è possibile ammirare alcune opere dei più importanti esponenti dell’arte della seconda metà del Novecento: Giuseppe Amadio, Agostino Bonalumi, Xavier Bueno, Filippo de Pisis, Omar Galliani, Armando Marrocco, Robert Rauschemberg, Emilio Scanavino, Walter Valentini.

 

Prosegue la sua missione il progetto della Casa degli Artisti Liguri - CALC, che si propone di individuare e valorizzare gli artisti che hanno scritto la storia dell'arte regionale contemporanea, rivestendo, talvolta, una valenza di interesse nazionale. Al suo interno si possono vedere le opere di: Giuseppe Allosia, Rocco Borella, Aurelio Caminati, Paola Campanella, Claudio Costa, Giannetto Fieschi, Giovanni Profumo, Anna Ramenghi, Mario Rossello, Antonio Sabatelli

 

Continua la “Wunderkammer” di SATURA, uno spazio che unisce storia e contemporaneità. Tra i reperti storici spicca lo stipo monetiere seicentesco genovese, affiancato a opere di Plinio Mesciulam, Claudio Costa, Francesco Capuano, Dario Bardinero, Carlo Merello e Anna Rocco. Le sculture di Piergiorgio Colombara, Lutz Brockhaus, Brunivo Buttarelli e della scuola di Arturo Martini dialogano con i vasi di Emilio Scanavino e reperti orientali e africani, creando un percorso senza tempo che celebra la creatività. 

 

Il progetto “Materia viva” mira a restituire centralità alla scultura nel dibattito artistico contemporaneo, offrendo un contrappunto ai linguaggi digitali e bidimensionali. Nella Sala del Pozzo, le opere di Pietro Cenedella, Claudio Cermaria, Elisa Corsini, Kim Jaekyeong, Park Junk Boo, Véronique Massenet, Waifro Spaggiari e Antonella Stellini dialogano con l’architettura storica, trasformando lo spazio e valorizzando materiali come marmo, bronzo, legno, ceramica e metacrilato. La mostra si configura come un’indagine tridimensionale che intreccia tradizione e sperimentazione, confermando l’attualità della scultura come forma concreta e percettiva che continua a interrogare la percezione del reale.


Le mostre resteranno aperte fino al 2 maggio 2026 con ingresso libero con orario da martedì a sabato 15:00–19:00.

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