[MUSICA/PALERMO] Teatro Agricantus: martedì 7 aprile l'Alkantara MediOrkestra in "Terramaris"

 


Al Teatro Agricantus l'Alkantara MediOrKestra “suona” Stefano D'Arrigo

 

La formazione composta da dieci strumentisti e diretta da Giuseppe Privitera (anche Maestro arrangiatore) presenta al festival organizzato dal teatro diretto da Vito Meccio
in sinergia con l’Associazione culturale Formedonda, “Terraemaris” progetto ispirato all'“Horcynus Orca” che esplora i temi dell’immigrazione e dei migranti

 

Teatro Agricantus, via XX Settembre 82a – Palermo

 Alkantara MediOrkestra, martedì 7 aprile h 21

www.agricantus.cloud  

Coniugare l’espressione artistica con la riflessione sociale, utilizzando il linguaggio universale del jazz per creare ponti culturali e promuovere l’integrazione. Ecco che “Musiche Mediterranee”, la rassegna curata dal  polistrumentista Mario Crispi e organizzata dal Teatro Agricantus di Palermo in sinergia con l’Associazione culturale Formedonda grazie al contributo del Nuovo Imaie, è pronta ad aprire il sipario del teatro diretto da Vito Meccio martedì 7 aprile alle ore 21 all'Alkantara MediOrkestra, ensemble composto da dieci strumentisti e un direttore d'orchestra arrangiatore, provenienti da Sicilia, Irlanda, Bulgaria, Giordania, ha l’obiettivo principale di esplorare i diversi paesaggi musicali, dal Mediterraneo all'Asia. La formazione, nata da un gruppo di musicisti esperti e profondamente radicati nello studio e nell’esplorazione della musica mediterranea e orientale e del jazz contemporaneo, presenterà “Terraemaris”, progetto che  trae ispirazione dai contenuti del romanzo “Horcynus Orca” di Stefano D'Arrigo per esplorare i temi dell’immigrazione e dei migranti attraverso la musica. La Sicilia, con la sua ricca tradizione culturale e la sua posizione geografica, rappresenta il punto di partenza ideale per un progetto che unisce storie, comunità e talenti emergenti, in un dialogo musicale e creativo. L'Alkantara MediOrkestra presenta una miscela armoniosa di strumenti provenienti da diverse tradizioni culturali. Gli strumenti spaziano dal marranzano siciliano all’oud arabo, e comprendono strumenti a fiato come il duduk armeno, e il ney arabo, arricchiti dal suggestivo charango cileno. L’ensemble comprende anche una piccola sezione d’archi di contrabbasso, violoncello e violino, oltre al bodhràn irlandese. Il suono distintivo dell’Alkantara MediOrkestra è il prodotto di arrangiamenti meticolosi che fondono abilmente una confluenza di forti tradizioni folcloristiche e jazzistiche. L’impegno dell’ensemble per ricreare una evidente diversità musicale si evidenzia nella fusione di questi elementi tradizionali con espressioni contemporanee, influenzate appunto della world music e la natura improvvisativa del jazz che infonde alla produzione un elemento di spontaneità e creatività. Sul palco, con la direzione orchestrale di Giuseppe Privitera, suoneranno Fabio Tiralongo al sassofono; Fabio Sodano al duduk, ney, sax e flauti; Bronagh Slevin al violoncello; Alexandra Dimitrova al violino; Enzo Rao al violino e oud; Mahmoud Hamad alla voce, oud e darbouka; Roberto Fiore al contrabbasso; Josè Mobilia alle percussioni; Mario Gulisano alle percussioni e marranzano; Denise Di Maria alle percussioni e charango.

 

INFORMAZIONI

Biglietti: intero 10; ridotto ingresso coppia 15  Biglietteria on line: www.agricantus.cloud

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