Riduzione ambulanze da parte di ASP Catania, Enzo Bianco: "Provvedimento ingiusto"
Enzo Bianco interviene sulla riduzione del servizio di
ambulanze nel territorio provinciale deciso dalla ASP di Catania:
"Reputo doveroso esprimere il mio profondo
dispiacere in merito alla repentina e incomprensibile soppressione di ambulanze
disposta dall’ASP di Catania nel territorio provinciale. Tale decisione
rappresenta l’ennesima, triste conferma della superficialità con cui vengono
assunte scelte che incidono negativamente sulle comunità locali, come peraltro
ampiamente rilevato dai Sindaci, legittimi rappresentanti delle popolazioni dei
territori interessati.
Non può non essere evidenziato come questo ingiusto
provvedimento di riduzione di un servizio di primario interesse pubblico
intervenga in un contesto già segnato da una gravissima criticità del sistema
di emergenza-urgenza 118, in una macroarea oggettivamente carente sia di mezzi
di soccorso sia di risorse umane.
I numerosi fermi quotidiani delle ambulanze, dovuti
prevalentemente alla carenza o assenza di autisti e soccorritori, nonché a
frequenti guasti tecnici, determinano una sensibile e ulteriore riduzione della
già insufficiente dotazione del sistema. A ciò si aggiunge la cronica
indisponibilità dei mezzi impegnati nei prolungati stazionamenti presso i
pronto soccorso cittadini, ben oltre i tempi previsti dalla normativa vigente,
con una conseguente e significativa diminuzione delle risorse operative giornaliere.
Pur nella consapevolezza dell’elevata professionalità e
dell’abnegazione del personale, numericamente insufficiente, non può non
rilevarsi come la gestione di un sistema così complesso risulti estremamente
difficile e logorante, per ragioni oggettive che appaiono evidenti anche al più
distratto dei responsabili regionali, certamente a conoscenza della reale
situazione.
Auspico, nell’interesse della nostra comunità, che
vengano urgentemente assegnate le risorse attualmente mancanti, intervenendo
anche sul fenomeno della demedicalizzazione dei mezzi, conseguenza di una
mancata e inadeguata programmazione sia a livello aziendale che regionale. Tale
situazione arreca un grave danno alle reti di soccorso per le patologie
tempo-dipendenti, quali l’infarto miocardico, l’ictus e il trauma maggiore.
Chiedo pertanto che siano tempestivamente risolte le
oggettive carenze che oggi gravano sul servizio 118, causate anche dalla
mancata vigilanza da parte dell’organismo regionale preposto, attraverso un
immediato intervento di ripristino delle risorse già richieste e necessarie,
nell’esclusivo interesse delle comunità servite.
Nel ribadire con fermezza queste istanze, non posso non
esprimere un sentito ringraziamento agli operatori del servizio e al Direttore
dell’Unità Operativa per il costante impegno, l’abnegazione, la professionalità
e i risultati conseguiti a livello regionale, nonostante le gravi e persistenti
carenze strutturali".

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