Con Gino Astorina, “Non è vero ma ci credo” è il titolo del nuovo attesissimo appuntamento con la stagione teatrale “Kallipolis” diretta da Alfio Zappalà
“Non è vero ma ci credo” è il titolo del nuovo
attesissimo appuntamento con la stagione teatrale “Kallipolis” diretta
da Alfio Zappalà, organizzata da ArchiDrama, con il patrocinio
del Comune di Giarre, tra lo storico e rinnovato Cine Teatro Rex e
il Cine Teatro Garibaldi di Giarre che sabato 6 giugno (pomeridiano
ore 17.30 e serale ore 20:30) lo ospiterà. Indiscusso protagonista Gino
Astorina, sfavillante interprete della celebre commedia di Peppino De
Filippo, per la regia di Giampaolo Romania. Lo spettacolo tra i più
amati del repertorio comico napoletano, affronta con ironia e intelligenza il
tema della superstizione, trasformando la debolezza umana in un ritratto
universale di fragilità e comicità.
Scritta nel 1942, la
commedia narra la vicenda del Commendatore Gervasio Savastano, imprenditore
ossessionato dalla malasorte, convinto che ogni evento negativo sia frutto di
un destino avverso. Attorno a lui si intrecciano equivoci, paure e trovate
comiche che svelano la potenza corrosiva dell’irrazionalità. La regia di
Giampaolo Romania restituisce alla pièce il suo ritmo naturale, puntando
su una comicità di parola e di gesto, fedele al linguaggio di De Filippo ma
capace di dialogare con la sensibilità contemporanea.
Nel ruolo del protagonista, Gino Astorina dà vita alla lettura
personale e incisiva di un uomo sospeso tra paura e ironia. Un moderno Don
Chisciotte che combatte contro le proprie ossessioni. La compagnia che lo
sostiene, formata da uno straordinario cast di attori che vede sul palco Eduardo
Saitta con Ramona Polizzi, Verdiana Barbagallo, Salvatore Casella,
Gianni Fontanarosa, Bianca Caliri e Maria Chiara Pappalardo, costruisce un
gioco corale di tempi e sguardi, dove la precisione comica si unisce alla leggerezza
del racconto. Scene di Salvo Manciagli.
Note di regia: il Commendatore Gervasio
Savastano vive un’esistenza scandita da un’unica, asfissiante ossessione: la
superstizione. Convinto che il declino della sua azienda sia causato dalla
nefasta influenza del contabile Malvurio, decide di licenziarlo, sperando di
spezzare l'incantesimo della sfortuna. La sua vita sembra svoltare quando bussa
alla sua porta Alberto Sammaria, un giovane aspirante ragioniere dotato di una
vistosa gobba, simbolo che la tradizione popolare elegge a talismano di
prosperità. Sotto l’influsso di questo "portafortuna vivente", gli
affari riprendono quota e l'armonia torna persino tra le mura domestiche:
Rosina, la figlia del Commendatore, rinuncia apparentemente a un amore
osteggiato dal padre per legarsi proprio al provvidenziale Sammaria. Tuttavia,
l'idillio si trasforma in un nuovo incubo quando il timore che la gobba possa
essere ereditaria inizia a corrodere la mente di Gervasio. Solo l’ironico
epilogo svelerà che il destino non è scritto nei segni del corpo, ma è una
trama abilmente tessuta dal sentimento. De Filippo indaga l’abisso di un uomo
che, pur saldo nel benessere materiale, smarrisce ogni coordinata razionale. La
messa in scena trasforma il palcoscenico in uno specchio della psiche distorta
di Gervasio: un mondo dove gli oggetti quotidiani si caricano di presagi e il
ritmo della commedia accelera fino a farsi nevrosi. Savastano non è una
maschera ridicola, ma il ritratto tragicomico di chi teme l’imprevedibilità del
domani. In un’epoca dominata dall'incertezza, la superstizione diventa
l'estremo, disperato tentativo di addomesticare il caos. Una commedia che
diverte per l’arguzia delle situazioni, ma che interroga il pubblico sulla
fragilità di chi preferisce credere all'invisibile piuttosto che affrontare la
realtà.
--
BIGLIETTO
INTERO € 25,00
RIDOTTO
UNDER 30 € 15,00
Biglietti
acquistabili online al link:
https://www.liveticket.it/opera.aspx?Id=630752
o
presso il BOTTEGHINO DEL CINE TEATRO REX:
Info
line 388 3042934

Commenti
Posta un commento